Luna park chiusi in Umbria, annunciata ordinanza, arriva protesta centinaia di imprese

costringerebbe alla chiusura centinaia di esercenti umbri e delle regioni limitrofe

 
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Luna park chiusi in Umbria, annunciata ordinanza, arriva protesta centinaia di imprese

Luna park chiusi in Umbria, annunciata ordinanza, arriva protesta centinaia di imprese

No alla chiusura dei luna park sul territorio da parte di Regione Umbria. In una nota inviata stamattina alla presidente Tesei l’ANESV, associazione di categoria degli esercenti spettacoli viaggianti, ha segnalato che una ordinanza che vietasse i luna park costringerebbe alla chiusura centinaia di esercenti umbri e delle regioni limitrofe. Si tratterebbe di un’ordinanza di dubbia legittimità, in quanto i luna park, in quanto all’aperto e gestiti secondo le linee guida nazionali e i protocolli specifici per ogni manifestazione, non sono mai stati momenti di contagio per cittadini e operatori e operano in tutta Italia in piena legittimità.

  • Ad Assisi è attivo il luna park mentre gli esercenti vivono con grande preoccupazione l’annullamento del Luna park di Perugia e delle installazioni natalizie.

“Non è possibile disporre la chiusura di attività economiche esercitate legittimamente. Nei luna park – ha dichiarato Ferdinando Uga, presidente dell’ANESV – non ci sono mai stati contagi e importanti manifestazioni si sono tenute in questi mesi anche a Bergamo, città che ha vissuto momenti di grande difficoltà nei mesi scorsi, grazie alla collaborazione dell’amministrazione e del rispetto dei protocolli di sicurezza da parte degli esercenti”.

“È inspiegabile questo accanimento contro il luna park, le sagre e feste cittadine – ha concluso Uga – eventi all’aperto di grande tradizione e cultura popolare, unito a una scarsa attenzione verso contesti scientificamente meno sicuri, come spazi commerciali al coperto di grande aggregazione”.

L’ANESV AGIS è la più antica e rappresentativa organizzazione nazionale di categoria dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento.

1 Commento

  1. Certo che è legittimo, le regioni possono prendere provvedimenti più restrittivi del governo centrale. Non possono invece allentare le maglie delle restrizioni già decise.

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