Lavoratori Sogesi di Cannara ancora lottano, abbandonati da luglio

 
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Lavoratori Sogesi di Cannara ancora lottano, abbandonati da luglio

Lavoratori Sogesi di Cannara ancora lottano, abbandonati da luglio

“Dal 21 luglio 2020, data di interruzione del consiglio regionale, nel quale erano stati presi impegni da tutte le forze politiche del consiglio medesimo, non abbiamo avuto alcun accenno da parte di nessuna parte politica del consiglio”. A dirlo sono i dipendenti della Sogesi di Cannara che nel pomeriggio di oggi si sono riuniti ancora una volta.

“L’esame della situazione della società di Cannara e poi ancora lo stupore per la mancata clausola dell’appalto perso, l’impegno per trovare una soluzione per il mantenimento del sito di Cannara del quale la produzione è cessata dal 15 settembre scorso”. Sono tutte cose delle quali si era discusso, tra l’altro dicono i dipendenti: “E’ stato ribadito l’impegno per cercare di mantenere la forza lavoro in Umbria che, comunque, la metodologia di manifestare da parte nostra sotto Palazzo Donini non era corretta.

Nessun accenno da parte delle istituzioni: “Sono stati, addirittura, cancellati – hanno concluso – ben tre appuntamenti con noi lavoratori forse perché non rappresentati da sigle sindacali”.

La Sogesi è una società di gestione servizi integrati di lavanolo e sterilizzazione per la sanità pubblica, privata e per l’industria. Il motivo della crisi è da ricondursi alla perdita degli appalti nelle strutture sanitarie pubbliche di Umbria e Lazio. Lo stato di agitazione aperto nel sito di Cannara preoccupa le famiglie coinvolte, ma la stessa situazione si sta verificando a Stroncone (Terni) e a Ponte San Giovanni. L’impressione è che sia in atto una progressiva smobilitazione dell’azienda dall’Umbria, puntando su altri luoghi, come Abruzzo ed Emilia Romagna, dove trasferire il lavoro, per poi distribuire la biancheria su piattaforme locali. Il tutto producendo un drastico calo della manodopera da riassorbire e della retribuzione.

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