I lavoratori del Trasporto Pubblico manifestano, chiedono più sicurezza

 
Chiama o scrivi in redazione


I lavoratori del Trasporto Pubblico manifestano, chiedono più sicurezza

I lavoratori del Trasporto Pubblico Locale, dopo le numerose denunce in merito alle condizioni di sicurezza, sono scesi in piazza a Perugia davanti alla Regione Umbria.
Rivendicano un servizio pubblico essenziale, come quello del trasporto pubblico, che sia messo in sicurezza superando tutte le innumerevoli mancanze nel merito delle sanificazioni, dell’utilizzo della porta anteriore dei bus, della mancanza di una barriera protettiva per i conducenti e la mancata distribuzione dei dispositivi personali di sicurezza. A chiederlo sono circa 400 lavoratori di tutta la regione.

“Da un lato – spiegano – si dice che si deve ripartire in “sicurezza”, dall’altro anche la più semplice delle soluzioni, come quella di fornire al personale le mascherine FFP2 viene rigettata dalla società esercente e dallo stesso ente Regione Umbria. Il servizio è già in forte disagi. I cosiddetti mezzi aggiuntivi a causa dell’affollamento sono stati messi in rete senza nessuna logica e soprattutto nei momenti in cui non servono causando grande criticità con la riapertura delle scuole. Una mobilitazione, quella dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale, che appartiene ai cittadini tutti. E’ necessario – concludono – che l’ente Regione si svegli e metta mano alla situazione prima di rendersi responsabile dei danni che possono essere causati ai cittadini tutti”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*