Comune Perugia: assemblea 200 lavoratori in rinnovo contratto

La FP Cgil chiede un contratto che tuteli i salari, lotta contro l'autonomia differenziata

Comune Perugia: assemblea 200 lavoratori in rinnovo contratto

Comune Perugia: assemblea 200 lavoratori in rinnovo contratto

Comune Perugia – Oltre 200 lavoratori del Comune di Perugia hanno partecipato all’assemblea indetta dalla FP Cgil per discutere il rinnovo del contratto nazionale degli enti locali. La richiesta principale è un aumento salariale che compensi la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione, con 30 euro ritenuti insufficienti.

Durante l’assemblea, lavoratrici e lavoratori hanno ribadito l’importanza del contratto come strumento per tutelare non solo i salari, ma anche la loro professionalità. Il 18 ottobre, presso il Comune di Perugia, si sono confrontati temi cruciali come la contrattazione decentrata, la stabilizzazione dei lavoratori precari e le indennità accessorie, considerate ancora inadeguate. Inoltre, è emerso il timore per i rischi legati all’autonomia differenziata, una questione che potrebbe avere conseguenze sui diritti e sulle condizioni lavorative.

Tra i presenti all’assemblea c’erano la segretaria generale regionale FP Cgil, Desiré Marchetti, la segretaria provinciale di Perugia, Donatella Renga, Patrizia Mancini della Camera del Lavoro, e il coordinatore FP Cgil per il Comune di Perugia, Marco Migliosi. L’evento ha visto una partecipazione attiva e numerosi interventi da parte dei dipendenti, che hanno espresso con forza le loro preoccupazioni e richieste.

“L’aumento proposto di 30 euro netti in busta paga è una cifra irrisoria, considerando l’attuale livello di inflazione,” ha dichiarato Desiré Marchetti, sottolineando che la vertenza per il rinnovo del contratto assume un ruolo fondamentale per la difesa del potere d’acquisto dei lavoratori. “Tre ore di discussione non sono state sufficienti per affrontare tutte le questioni sollevate, ma l’alta partecipazione ci indica che c’è una forte volontà di riscatto. Questo dà alla FP Cgil una grande forza contrattuale,” ha aggiunto la segretaria.

Un altro aspetto cruciale emerso durante l’assemblea è stata la contrattazione decentrata. I lavoratori chiedono che le trattative a livello locale siano rafforzate, soprattutto per garantire condizioni salariali eque e adeguate alle responsabilità svolte. Molti dipendenti hanno lamentato l’insufficienza delle indennità accessorie, che non rispecchiano adeguatamente l’impegno e le competenze richieste nel lavoro quotidiano all’interno degli enti locali.

La questione delle stabilizzazioni è un altro punto nevralgico. Molti dei partecipanti all’assemblea hanno espresso preoccupazione per la condizione di precarietà in cui versano numerosi dipendenti, chiedendo un piano chiaro e definito per la stabilizzazione del personale. La FP Cgil ha sottolineato la necessità di un intervento deciso per garantire maggiore sicurezza lavorativa.

Infine, i lavoratori hanno manifestato preoccupazioni legate all’autonomia differenziata, un tema che potrebbe influenzare le modalità operative degli enti locali. Secondo Marco Migliosi, coordinatore FP Cgil per il Comune di Perugia, “questa riforma rischia di creare disparità tra i territori e di compromettere i diritti acquisiti dai lavoratori.” I dipendenti hanno ribadito la necessità di mantenere una linea di contrattazione unica e coerente a livello nazionale per evitare disuguaglianze.

In conclusione, l’assemblea ha mostrato una forte unità da parte dei dipendenti comunali, determinati a ottenere un contratto che difenda non solo il loro salario, ma anche la loro dignità professionale. La vertenza è appena iniziata, e la FP Cgil si prepara ad affrontare il negoziato con una forza contrattuale rafforzata dall’ampia partecipazione e dal sostegno dei lavoratori.

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