Il capogruppo leghista annuncia interrogazione a Nera Montoro
Allarme del leghista sulla situazione dello stabilimento umbro
Il capogruppo della Lega in Assemblea Legislativa dell’Umbria, Enrico Melasecche, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente alla Giunta regionale. L’obiettivo è conoscere le iniziative intraprese per tutelare il sito produttivo Alcantara di Nera Montoro e i circa quattrocento lavoratori coinvolti. La richiesta arriva in un momento di forte tensione per il comparto industriale del ternano.
Una produzione unica al mondo sotto pressione
Lo stabilimento di Nera Montoro rappresenta l’unico sito globale dedicato alla fabbricazione del celebre materiale tessile non tessuto. Questo prodotto è impiegato prevalentemente nel settore automotive di fascia medio-alta e premium. Circa il novanta per cento della produzione è destinata all’esportazione. Negli ultimi mesi, tuttavia, l’azienda ha registrato una contrazione significativa degli ordinativi. Il calo stimato si attesta intorno al venticinque per cento rispetto alle proiezioni iniziali.
Ricorso alla cassa integrazione e incertezza contrattuale
Le difficoltà commerciali hanno già prodotto conseguenze sul fronte occupazionale. L’azienda ha fatto ricorso ripetutamente alla cassa integrazione. Parallelamente, non sono stati rinnovati numerosi contratti a termine. Melasecche sottolinea come l’assenza di un piano industriale condiviso per il medio periodo rischi di trasferire gli aggiustamenti esclusivamente sul lavoro. Questo scenario genera un clima di incertezza, compromettendo la capacità dell’impianto di attrarre nuove competenze e investimenti.
Il quadro più ampio del polo Terni-Narni
Le organizzazioni sindacali hanno già manifestato forte preoccupazione. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la crisi non può più essere affrontata con strumenti meramente emergenziali. La vicenda Alcantara si inserisce in un contesto più vasto di difficoltà che stanno interessando l’intero polo industriale Terni-Narni. Si profila concretamente il rischio di una desertificazione industriale. Le conseguenze peserebbero sull’occupazione, sul reddito delle famiglie e sull’attrattività complessiva del territorio.
Infrastrutture promesse e silenzi della nuova Giunta
Melasecche ha ricordato gli interventi programmati dalla precedente amministrazione regionale. Erano stati previsti investimenti per consolidare il ponte sul Nera, fondamentale per collegare la E45 alla zona produttiva. Erano state inoltre stanziate risorse dai fondi di sviluppo e coesione per riqualificare le urbanizzazioni primarie. In particolare, si puntava a migliorare le reti idriche e fognarie, oggi caratterizzate da criticità e costi elevati per le imprese. Dopo l’insediamento della Giunta guidata da Proietti, però, di questi interventi non si hanno più notizie.
La richiesta di un tavolo interistituzionale immediato
Il capogruppo leghista chiede alla Giunta regionale di convocare con urgenza un tavolo interistituzionale. Dovranno partecipare la Regione stessa, la Provincia di Terni, il Comune di Narni, la direzione aziendale, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze datoriali. L’obiettivo è definire una strategia condivisa per evitare un aggravamento della situazione.
Appello ai fondi europei e alla cabina di regia
Secondo Melasecche, la Regione deve assumere un ruolo di cabina di regia. È necessario attivare tutti gli strumenti disponibili, compresi i fondi europei e nazionali destinati alla transizione e alla riconversione produttiva. La tutela dell’occupazione e del tessuto industriale dell’area di crisi complessa Terni-Narni deve diventare una priorità assoluta. Il caso Alcantara, conclude l’esponente leghista, non riguarda solo il futuro di un’azienda. Rappresenta invece un nodo strategico per lo sviluppo economico e industriale dell’intera Umbria meridionale.

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