Accordo per i precari della sanità, sindacati: “Risposta significativa”

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Accordo per i precari della sanità, sindacati: “Risposta significativa” – È stato siglato oggi, 23 aprile, l’importante accordo sindacale tra Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl con le direzioni di Usl Umbria 1, Usl Umbria 2 e Azienda ospedaliera di Terni che porterà alla stabilizzazione del personale precario nelle tre aziende, per un totale di 148 lavoratori e lavoratrici del comparto e di 26 della dirigenza.
“Dopo il recente accordo all’Azienda ospedaliera di Perugia dell’11 aprile – si legge in una nota dei tre sindacati – con l’intesa odierna si chiude il percorso per l’applicazione della legge Madia sulla stabilizzazione del personale, dando piena attuazione al verbale sottoscritto con l’assessore regionale alla Sanità il 27 febbraio 2018.
D’altronde, l’obiettivo della stabilizzazione era al centro del programma elettorale dei sindacati confederali per il rinnovo delle Rsu del pubblico impiego, i cui risultati hanno premiato la coerenza delle nostre organizzazioni”.
La stabilizzazione del personale riguarderà lavoratrici e lavoratori con almeno 36 mesi di attività lavorativa all’interno delle singole aziende. Dopodiché le stesse procederanno attraverso un avviso pubblicato sui portali aziendali, alla ricerca di ulteriori manifestazioni di interesse per chi avesse maturato i requisiti anche in altre aziende del Ssn. Infine, per tutte le forme di lavoro atipico (co.co.coco.co.pro, lavoro autonomo, etc.) le aziende si sono impegnate a bandire concorsi nel triennio 2018-2020 riservando a queste figure fino al 50% dei posti disponibili.
Si tratta – concludono Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl – di una prima significativa risposta al fabbisogno crescente di personale in sanità, e alla luce degli orientamenti emersi e condivisi tra i firmatari dell’intesa, le parti si sono impegnate a valutare con l’assessorato alla Sanità l’applicabilità del percorso concordato per tutta la dirigenza”.

Le aziende USL Umbria 1 , USL Umbria 2 e l’Azienda ospedaliera di Terniper la prima volta congiuntamente, hanno siglato con le Organizzazioni Sindacali della dirigenza e del comparto un accordo  per la stabilizzazione di circa 200  lavoratori precari nella sanità,  in applicazione della Riforma Madia e sulla base degli atti di indirizzo della Giunta regionale.

L’accordo è stato siglato il 23 aprile, all’ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla, dalle delegazioni di parte pubblica – i direttori generali della USL Umbria 1 e 2, Andrea Casciari e Imolo Fiaschini, e il direttore amministrativo dell’Azienda Santa Maria di Terni Riccardo Brugnetta –  e di parte sindacale delle tre Aziende, che, in un percorso condiviso, hanno stabilito criteri omogenei, in termini di tempi e modalità, per superare il fenomeno del precariato.

La stabilizzazione degli organici – sottolineano le tre direzioni aziendali – produce qualità e consente di capitalizzare le professionalità che negli anni si sono formate in numerosi reparti e servizi, garantendo la continuità organizzativa e assistenziale”.

L’accordo prevede fin da subito la stabilizzazione di quasi 200 lavoratori precari già in possesso dei requisiti previsti maturati in ciascuna Azienda di riferimento. Nello specifico si tratta di 77 operatori nella Usl Umbria 1, 64 nella Usl Umbria 2 e 33 nella Azienda ospedaliera di Terni, suddivisi tra dirigenti e altre professioni sanitarie. Il percorso di stabilizzazione proseguirà poi con l’individuazione, entro il 31 dicembre 2018, dei lavoratori che abbiano maturato i requisiti in altre Aziende del Servizio Sanitario Nazionale .

Inoltre, nel triennio 2018-2020 sono previsti concorsi riservati al personale titolare di contratti di lavoro atipici, da almeno tre anni alla data del 31 dicembre 2017.

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