11 ottobre, sciopero generale dei Cobas e di tutto il sindacalismo conflittuale

11 ottobre sciopero generale Cobas e di tutto il sindacalismo conflittuale

11 ottobre, sciopero generale dei Cobas e di tutto il sindacalismo conflittuale

I Cobas della scuola e la Confederazione dei comitati di base promuovono per l’11 ottobre, insieme a tutto il sindacalismo conflittuale e di base, lo sciopero generale nazionale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato. In Umbria manifestazione a piazza Italia alle ore 9,30.


Fonte: Cobas scuola Umbria


I Cobas hanno convocato per l’11 lo sciopero dei lavoratori/trici della scuola su questi obiettivi:

– la riduzione del numero degli alunni per classe (massimo 20; 15 in presenza di alunni diversamente abili);

– l’assunzione di tutti i docenti con 3 anni di servizio e degli Ata con 2; l’abbandono dell’algoritmo per assunzioni e supplenze con convocazioni in presenza; la revisione dei criteri per l’organico Ata (aumento continuo delle competenze richieste agli amministrativi; spazi da gestire e numero di esonerati dalle pulizie per i collaboratori; estensione dei laboratori informatici al primo ciclo per i tecnici);

– investimenti massicci nell’edilizia scolastica e nel trasporto pubblico, con interventi sia immediati che di lungo periodo, per garantire effettivamente la scuola in presenza e in sicurezza;

– il rinnovo del CCNL, scaduto da 3 anni, con un significativo recupero per tutti del potere d’acquisto degli stipendi, calato del 20 % negli ultimi decenni; il ruolo unico per i docenti di ogni ordine di scuola;

– dire NO alla didattica delle competenze addestrative (che ha prodotto solo analfabetismo cognitivo) e per una nuova scuola che punti allo sviluppo degli strumenti cognitivi;

– dire SI alla campagna di vaccinazione volontaria e NO al green pass a scuola con sanzioni incostituzionali; chiedere tamponi salivari gratuiti e con efficacia settimanale per chi non può o non vuole vaccinarsi; presidi sanitari nelle scuole per valutare l’andamento della pandemia e tutelare la salute di lavoratori e studenti;

– dire NO ai tentativi di rendere strutturale il ricorso alla DAD e per l’uso nelle scuole di piattaforme digitali pubbliche e gratuite.

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