Protesta dei docenti precari a Terni contro l’algoritmo di nomina
Terni – Un centinaio di docenti precari si sono riuniti oggi in presidio, organizzato dai Cobas scuola di Terni, per protestare contro il sistema di nomina basato su un algoritmo. La manifestazione ha evidenziato le criticità di un meccanismo che, secondo i partecipanti, penalizza i docenti con maggiore esperienza e crea disuguaglianze nelle graduatorie.
I Cobas scuola hanno denunciato che l’algoritmo, definito “cannibale”, provoca scavalcamenti e errori nell’assegnazione degli incarichi, compromettendo i diritti acquisiti dai docenti precari storici. La protesta si inserisce nel contesto delle mobilitazioni nazionali promosse dal movimento ESP, dai Cobas scuola, dal sindacalismo di base e dagli autorganizzati.
Durante la manifestazione, una delegazione di docenti è stata ricevuta dalla dirigente dell’UST di Terni, Gilda Giancipoli, con cui hanno discusso le problematiche legate al sistema di nomina. I docenti hanno richiesto il ritorno alle convocazioni in presenza, ritenute più eque e rispettose dei diritti dei lavoratori.
I Cobas scuola hanno ribadito la necessità di risolvere immediatamente le anomalie create dall’algoritmo, che lascia senza incarico molti docenti precari storici, formati a proprie spese e con lunga esperienza lavorativa. Hanno inoltre sottolineato l’importanza di nominare attraverso convocazioni in presenza e di contrastare la logica mercantile che favorisce chi può permettersi di acquistare titoli.
La protesta ha messo in luce il malcontento diffuso tra i docenti precari, che chiedono maggiore trasparenza e giustizia nel processo di assegnazione degli incarichi. I Cobas scuola continueranno a monitorare la situazione e a promuovere iniziative per tutelare i diritti dei lavoratori della scuola.








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