Unipg, premio Alberto Mezzasoma alla Dottoressa Valentina Giglioni

 
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Unipg, premio Alberto Mezzasoma alla Dottoressa Valentina Giglioni

Il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero ha conferito oggi alla Dottoressa Valentina Giglionilaureata Magistrale in Ingegneria civile, il premio promosso dall’“Associazione Alberto Mezzasoma” e riservato a figlie e figli di dipendenti o di ex-dipendenti dell’Ateneo perugino.

Il riconoscimento, in memoria del Dott. Alberto Mezzasoma, per lunghi anni Direttore Amministrativo dell’Università, è stato consegnato nel corso di una semplice ma significativa cerimonia svoltasi nella suggestiva cornice della Sala del Dottorato di Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’Università degli Studi Perugia.

“Oggi presentiamo una di quelle buone pratiche che costituiscono la vera linfa di quell’idea di comunità che questo Ateneo sta impegnandosi, sempre più, a concretizzare – ha dichiarato il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero -. Ringrazio perciò l’Associazione intitolata ad Alberto Mezzasoma, sorta per ricordarne la figura: nominato direttore amministrativo dell’Università degli Studi di Perugia, all’epoca il più giovane d’Italia, il Dottor Mezzasoma ha accompagnato l’operato di Giuseppe Ermini, uno dei Rettori che maggiormente ha segnato, in positivo, la storia dell’Ateneo.

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Un punto di riferimento, un coagulo per questa idea di appartenenza all’Università degli Studi di Perugia che ci permette di raccontare quanto sia alta la qualità della nostra formazione e della nostra ricerca. La Dottoressa Giglioni ci ha presentato oggi un elaborato particolarmente interessante e meritorio, legato ai temi della sicurezza. Laureate come lei non solo rendono onore alle Maestre e ai Maestri che le hanno accompagnate, ma anche al nostro Ateneo, che attivamente ne cura e ne supporta il percorso accademico e umano, nella consapevolezza che le giovani e i giovani non rappresentano il nostro futuro, ma il nostro presente e che, proprio per questo, dobbiamo avere il coraggio di consegnarci a loro”.

Alla cerimonia sono inoltre intervenuti, fra gli altri, il Pro Rettore Vicario Fausto Elisei, i figli del dottor Alberto Mezzasoma, il Professore Lorenzo e la Dottoressa Letizia, insieme ai familiari. Presenti i componenti della Commissione giudicatrice del Premio composta, oltre che dal Rettore e dal Pro Rettore, dai Professori Gianfranco Cavazzoni (Presidente), Vincenzo Nicola Talesa e dallo stesso Professor Mezzasoma.

È stato il Professor Cavazzoni a ripercorrere la brillante carriera del dottor Alberto Mezzasoma e il ruolo da lui ricoperto al fianco del Magnifico Rettore dell’epoca, Onorevole Giuseppe Ermini, nella crescita dell’Ateneo.

La dottoressa Giglioni ha quindi proposto una sintesi della sua tesi di laurea, dal titolo “Sviluppo di una procedura automatizzata di identificazione modale per il monitoraggio delle strutture basata su un algoritmo di realizzazione spettrale (ERA)”, riguardante lo sviluppo di una procedura matematica per stimare alcune significative proprietà intrinseche del comportamento delle strutture, correlate al loro stato di integrità, a partire dalla misura delle vibrazioni di tali strutture nelle loro normali condizioni di utilizzo. I casi di studio presi in considerazione dalla tesi hanno riguardato il Palazzo dei Consoli a Gubbio e il Viadotto Chiaravalle.

L’algoritmo su cui ha lavorato la candidata – sotto la supervisione del Prof. Filippo Ubertini e del Dott. Enrique Garcia-Macias, presenti alla cerimonia -, è noto in letteratura con l’acronimo ERA (Eigensystem Realization Algorithm). All’interno della tesi esso è stato implementato dal punto di vista informatico e inserito in un software di analisi e monitoraggio strutturale che il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale sta sviluppando per esigenze di ricerca, noto in letteratura con l’acronimo MOSS. Particolarmente originale è la procedura, sviluppata dalla candidata, che rende completamente automatizzato l’algoritmo, automazione che risulta fondamentale nelle applicazioni del monitoraggio continuo delle strutture. Il lavoro si inquadra nel contesto generale della valutazione e del monitoraggio della sicurezza delle strutture esistenti dell’ingegneria civile, tra cui ponti e viadotti, nonché di edifici di rilevante interesse storico o architettonico.

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