Studenti cominciano la scuola sfidando il Governo, chi ha paura di cambiare?

 
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Studenti cominciano la scuola sfidando il Governo, chi ha paura di cambiare?

da Rete degli Studenti Medi
Studenti cominciano la scuola sfidando il Governo, chi ha paura di cambiare? Oggi in Umbria riaprono le scuole: per tanti studenti ricomincia l’incubo del costo del proprio percorso di studi, dello sfruttamento in alternanza scuola lavoro, della didattica frontale e fine a sè stessa. Ciò accade perché da anni la scuola pubblica paga le conseguenze di tagli, investimenti insufficienti, mancanza di visione di insieme. E le carenze dell’istruzione si ripercuotono su tutto il Paese, incapace di investire sulla ricerca, di costruire inclusione e solidarietà sociale, di dare risposte alla povertà e alla disoccupazione.

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Se la nostra generazione è abbandonata a se stessa, senza un’identità comune, senza più chiari riferimenti culturali, senza che nessuno abbia un’idea di dove andare e di come andarci è anche e soprattutto per questo: siamo profondamente convinti che i problemi che lo studente vive e affronta come individuali sono problemi generazionali, problemi che in quanto studenti tutti viviamo e che possono essere risolti solo con una risposta collettiva.

Porteremo avanti la nostra campagna “Chi ha paura di cambiare? Noi No!

“Fin dal primo giorno di scuola porteremo avanti la nostra campagna “Chi ha paura di cambiare? Noi No!” – dichiara Luigi Leone Chiapparino, coordinatore di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria. “Puntiamo a intercettare la percezione degli studenti, a fargli prendere coscienza della loro condizione e a rivendicare una scuola che sappia dare centralità allo studente, alla sua generazione e una società che sappia valorizzare il ruolo della scuola: una scuola diversa, che sia di tutti, inclusiva, solidale, gratuita, aperta al mondo”.

Nell’arco delle prossime tre settimane

Nell’arco delle prossime tre settimane saremo davanti alle scuole superiori, perché vogliamo che sia lo studente a raccontarci come vede la sua generazione e se stesso, come si immagina nel futuro, quali sicurezze e quali insicurezze gli dà la scuola, quali sono i suoi riferimenti culturali, se ai suoi problemi vede delle possibili risposte collettive.

Crediamo inoltre che i social media come Instagram e Facebook

Crediamo inoltre che i social media come Instagram e Facebook possano diventare un mezzo con cui i giovani possano raccontare se stessi come studenti e la loro esperienza: noi questo autunno lo faremo, tramite l’hashtag #reagirealpresente. Non accettiamo più questa situazione e siamo pronti ad impegnarci per costruire un’alternativa: dalle scuole costruiremo la mobilitazione studentesca di questo autunno che ci vedrà riempire tutte le piazze della regione, per gridare a gran voce che vogliamo essere attori del cambiamento, ma di un cambiamento che risponda ai nostri bisogni.


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