Liceo Mariotti, pochi docenti e genitori al presidio davanti all’Usr Umbria

Secondo i manifestanti la direttrice sembrerebbe non voler chiarire le questioni

 
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Liceo Mariotti, pochi docenti e genitori al presidio davanti all’Usr Umbria

Liceo Mariotti, pochi docenti e genitori al presidio davanti all’Usr Umbria

di Bruna Almeida Paroni
Alcuni docenti – pochini per la verità – hanno preso parte, ieri pomeriggio, al flashmob che si è tenuto davanti la sede dell’Ufficio scolastico regionale. Motivo della protesta? Perché il liceo musicale “A. Mariotti”, di Perugia, continua a non offrire lezioni di oboe e contrabbasso, nonostante questo – sottolinea la professoressa Claudia Aliotta – sia previsto per legge. Domanda che, stando a chi protesta, non avrebbe mai avuto una risposta, né dall’Usr né dalla dirigenza dell’Istituto.

Da tempo questo manipolo di persone, capeggiate dalla professoressa e genitore (anche animatrice ndr), Antonella Valoroso, chiede di incontrare la dirigente dell’ufficio scolastico regionale,

  • Ma nessun incontro sarebbe stato accordato.

Secondo i manifestanti la direttrice sembrerebbe non voler chiarire le questioni che affliggono il Liceo Mariotti, decisioni – secondo loro – prese unilateralmente, quali la decisione di rescindere la convenzione con il Conservatorio Morlacchi e di sospendere le lezioni individuali di strumento musicale in presenza durante l’emergenza covid, permesso in zona gialla. In più ci sarebbe in conto anche la mancata comunicazione tra genitori, docenti e studenti, silenzio che verrebbe confermato dalle email PEC inviate dai rappresentanti dei genitori, mai lette né scaricate.

Polemica anche per quanto riguarda l’Educazione fisica e l’ Educazione civica. La prima è stata considerata “disciplina asincrona”, secondo la professoressa Claudia Aliotta, docente di pianoforte del Liceo Mariotti. La seconda invece sembrerebbe esser stata “poveramente trattata” durante l’intero anno scolastico. Siccome si tratta di una disciplina obbligatoria, la valutazione finale consisterebbe in un test in via telematica, nonostante la ripresa delle lezioni in presenza.

Presenti, come detto, pochi manifestanti nel pomeriggio di ieri. Ma l’organizzazione del presidio ha giustificato l’assenza degli altri genitori facendosi dunque “portavoce di tutti quelli che non possono venire perché lavorano”, ha dichiarato la docente Antonella Valoroso, e che rappresentano “i più di 150 genitori sottoscritti alla lettera inviata alla dirigenza qualche mese fa”.

Un’altra docente del Liceo Mariotti ha spiegato che “il permesso per manifestare, rilasciato dalla Questura di Perugia prevedeva un massimo di 20 persone, personale Digos compreso”, affinché fosse assicurata la sicurezza di tutti, manifestanti e passanti.

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