Indicatori dell’economia ternana, 2020, segnali di rallentamento in quasi tutti gli ambiti

Indicatori dell’economia ternana, 2020, segnali di rallentamento in quasi tutti gli ambiti

Indicatori dell’economia ternana, 2020, segnali di rallentamento in quasi tutti gli ambiti

Pubblicato oggi il Rapporto Statistico “Indicatori dell’economia ternana” realizzato dall’Osservatorio provinciale istituito in Prefettura ed al quale hanno partecipato Istat, ARPAL Umbria, Camera di Commercio dell’Umbria, I.N.P.S. e Ispettorato Territoriale del Lavoro Terni-Rieti, con il contributo informativo della Banca d’Italia. La pubblicazione – aggiornata al 31 dicembre 2020 – mette in relazione i dati statistici ufficiali forniti da diversi enti ed amministrazioni operanti sul territorio e si propone di fornire agli enti pubblici ed agli operatori economici una documentata chiave di lettura dell’andamento dell’economia ternana.

I principali indicatori presi in esame nella pubblicazione riguardano la vitalità delle imprese, il commercio con l’estero, le dinamiche occupazionali e creditizie, gli ammortizzatori sociali e il turismo. Il documento – che si propone anche come esempio di una significativa collaborazione interistituzionale che aggiunge valore alle singole statistiche di ciascun ente, inserendole in una cornice più organica e completa – sarà disponibile on line sui siti di tutti gli enti e le amministrazioni che partecipano all’Osservatorio.

Durante il secondo semestre del 2020, con il proseguimento della ondata pandemica di Covid-19, l’economia ternana ha mostrato segnali di rallentamento in quasi tutti gli ambiti analizzati: imprese, esportazioni, mercato del lavoro e turismo. Negli ultimi due trimestri del 2020 si assiste a una crescita tendenziale del numero delle imprese attive iscritte nei registri camerali inferiore rispetto a quella dell’anno precedente e che coinvolge soprattutto il settore terziario.

Per quanto riguarda il commercio con l’estero, nello stesso periodo si registra una flessione sia delle importazioni che delle esportazioni, confermando la tendenza rilevata nella prima parte dell’anno. Nel corso del 2020 occupati e disoccupati sono diminuiti di seimila unità determinando un consistente spostamento dalle forze di lavoro alla popolazione inattiva. La minore partecipazione al mercato del lavoro interessa in prevalenza le donne e si concentra nei servizi del commercio e della ristorazione. Diminuiscono gli avviamenti al lavoro anche se nella seconda parte dell’anno mostrano segnali di ripresa. Nel secondo semestre 2020 aumentano i trattamenti di cassa integrazione guadagni nelle due forme di prestazione, ordinaria e in deroga, previste per la gestione delle crisi aziendali dovute alla pandemia da Covid-19.

Tali interventi si sommano a quelli realizzati nel primo semestre portando a 7,2 milioni le ore autorizzate nel complesso dell’anno (contro 1,6 del 2019). A dicembre 2020 i finanziamenti erogati dal sistema del credito segnano una ripresa che interessa soprattutto i prestiti erogati alle imprese mentre il credito alle famiglie continua rimanere debole.

Il tasso di deterioramento del credito è in aumento. Indicazioni negative provengono dal settore turistico, che nel secondo semestre del 2020 è caratterizzato da una netta flessione degli arrivi e delle presenze, soprattutto dei clienti stranieri.

 
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