Incatenate Partite Iva di Movimento 11, stremate sì, ma non si fermeranno

 
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Incatenate Partite Iva di Movimento 11, stremate sì, ma non si fermeranno

Incatenate Partite Iva di Movimento 11, stremate sì, ma non si fermeranno

Una delegazione delle partite Iva aderenti al Movimento 11 Umbria si è ritrovata in piazza Italia questa mattina per una manifestazione, l’ennesima di protesta, contro lo strangolamento dovuto ai vari DPCM di Giuseppe Conte. Laila Rossini, da sempre l’organizzatrice e porta voce del gruppo, e una decina di suoi colleghi si sono simbolicamente incatenati davanti l’ingresso di Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

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In piazza, con loro, anche Paolo Bianchini “deus ex machina” del Moi Italia (Movimento imprese ospitalità). Lo slargo perugino era presidiato dalle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia, in divisa e in borghese.

«Le nostre richieste – dice – son ben conosciute, ma, purtroppo c’è la più totale indifferenza delle istituzioni e non è una emergenza solo dovuta al covid, ma è già sono problemi che non sono mai stati risolti e che, nel 2021, provocherà la chiusura delle nostre attività. Attività – aggiunge – che si sono in fortissima difficoltà. Le restrizioni non ci permettono di lavorare e in maniera adeguata chiediamo aiuti dal Governo».

  • Movimento 11 dice che gli aiuti sono parziali e che non servono a niente e rappresentano una elemosina.

Il gruppo dice anche che si va avanti a suon di verbali e multe. «Avevamo chiesto un appuntamento in Regione – afferma Rossini -, appuntamento che prima ci è stato accordato e poi annullato per ben tre volte. Siamo qui perché vogliamo si riapra un tavolo con la Regione dell’Umbria, con le nostre associazioni Mio Italia a Movimento 11 perché vogliamo trovare delle soluzioni concrete ai nostri problemi».

  • I due gruppi sono fermamente conviti che l’economia italiana, da qui a due anni, subirà una terrificante battuta di arresto.

«Non ci fermeremo qui – afferma Laila Rossini -, continueremo a manifestare. Domani saremo a Roma e poi programmeremo ancora un’altra protesta e un’altra ancora. E così ad oltranza, cominceremo ad essere anche più aggressivi, passatemi il termine. Siamo stufi di contentini inutili. noi abbiamo bisogno di decisioni concreti e vogliamo che la Regione porti le nostre istanze sui tavoli governativi».

  • La prossima settimana lanceremo la nuova data della nostre protesta.

PROPOSTE PER LA RIPARTENZA DELL’ECONOMIA REALE  

1) CREDITO DI IMPOSTA, RIVOLTO A FAMIGLIE E  PRIVATI:  Credito di imposta del 50%, per l’anno 2020, per lavori di  edilizia, di idraulica, elettrici o di tutte le nature artigianali,  svolte da imprese di piccole dimensioni o da autonomi, per  importi netti non superiori ad € 5.000.  Con un investimento da parte dello stato di 5 miliardi di euro,  si immetterebbe nella economia reale un totale di liquidità di  10 miliardi, di euro.  Costo casse statali: 5 miliardi.  Liquidità in circolo: 10 miliardi.

2) DETRAZIONI FISCALI PER FAMIGLIE E PRIVATI:  Detrazioni fiscali del 30%, per l’anno 2020, su acquisti fatti  per beni di qualsiasi natura, per un importo di acquisti pari o  inferiori a € 5.000, ad esclusione dei beni alimentari, sulle  attività commerciali con un fatturato annuo, calcolato su  anno fiscale 2019, fino a 500.000 €.  Con un investimento da parte dello stato di 5 miliardi di euro,  si immetterebbero nella economia reale un totale di liquidità  di 15 miliardi di euro a beneficio degli esercizi commerciali di  piccole dimensioni.  Costo casse statali: 5 miliardi  Liquidità in circolo: 15 miliardi

3) MODIFICA DEGLI SCAGLIONI IRPEF PER  REDDITI DA LAVORO AUTONOMO O D’IMPRESA:  Rimodulazione degli scaglioni IRPEF, per i redditi derivanti  da lavoro autonomo o d’impresa modificando gli attuali, nei  seguenti:  1)da 0€ a 15.000€ 5%  2) da 15.000€ a 20.000€ 10%  3) da 20.001€ a 100.000€ 12%  4) da 100.001€ a 200.000€ 15%  5) da 200.001€ a 1000.000€ 25%  6) oltre 1000.001€ 30%

4) PRESTITO PONTE A TASSO 0 IN FAVORE DEI TITOLARI  DI P.IVA , EROGATO DA CASSA DEPOSITI E PRESTITI:  Prestito ponte per i titolari di P.IVA per un massimo di 50.000  €, con tasso zero, senza condizionale merito creditizio o  rating creditizio, per titolari di impresa che   abbiano dichiarato un fatturato nel 2019 fino ad € 500.000. Il rientro di tale prestito dovrà avvenire a partire dal giugno  2021 e con rateizzazione di mesi 100.  Costo casse statali: interessi sull’ammontare totale dei  finanziamenti erogati.

5) PRESTITO A FONDO PERDUTO PER LE ATTIVITÀ  RICETTIVE, DEGLI SPORT O TURISMO ACQUATICO:  Prestito a fondo perduto di 25.000 €, per le attività del  settore ricettivo, delle attività di sport o turismo acquatico(  piscine o stabilimenti balneari ecc), per tutte le aziende che  abbiano conseguito nel 2019 un fatturato massimo di  500.000 €.

6) PRESTITO A FONDO PERDUTO PER LE ATTIVITÀ  SPORTIVE O RICREATIVE SVOLTE DA SOCIETA O  AUTONOMI CON P.IVA:  Prestito a fondo perduto di 25.000 €, per le società di  persone o autonomi titolari di P.IVA, che svolgono attività  sportiva o ricreative( scuole di danza, scuole di arti marziali,  palestre ecc), rivolto a tutte le attività che abbiano  conseguito nel 2019 un fatturato massimo di 500.000 €.

7) PRESTITO A FONDO PERDUTO PER TUTTE LE  ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO UTILIZZO, PER LA  DOTAZIONE E INCREMENTAZIONE DI MISURE DI  SICUREZZA E PROTEZIONE PERSONALE CONTRO IL  CONTAGIO DA VIRUS COVID- 19.  Prestito a fondo perduto di 5.000 €, per tutte le attività  aperte al pubblico (bar, pub, ristoranti ed esercizi  commerciali in generale per la vendita al dettaglio), per la  dotazione o incremento delle misure o strumenti di  protezione personale , atti a contenere o contrastare il  contagio da virus covid-19 (mascherine, guanti, gel  igienizzanti, cartellonistica e quanto altro ritenuto utile).

8) CANCELLAZIONE IRAP:  cancellazione Irap per datori di lavoro che mantengano  l’occupazione dei propri dipendenti attivi in data 01/01/2020  fino al 31/12 con fatturato fino a € 10 milioni.

9) ANNULLAMENTO DI TASSE:  imposte/acconti/F24/contribuzione irpef/accise  bollette/canoni ecc. dal 1/03 al 31/12 per tutte le P. Iva con  fatturato fino a €10 milioni e con perdita del 33% del  fatturato nell’anno 2020.

10) CANCELLAZIONE PER L’ANNO 2020   di contributi inps e inail per dipendenti che continuino a  lavorare presso aziende che hanno avuto una perdita del 33% del fatturato per emergenza Covid 19, e con fatturato fino a €  10 milioni.  Slittamento pagamenti INPS con introduzione di possibilità di  versamento quote prima del raggiungimento dell’età  pensionabile, senza sanzioni ed interessi, con rivalutazione  ISTAT per P. Iva con fatturato fino a € 10 milioni.

11) PRESA IN CARICO DI AFFITTI:  presa in carico di affitti commerciali (netti) da parte di  governo (regioni/comuni) dal 1/03 al 31/12 per P. Iva con  fatturato fino a € 10 milioni.

12) SOSPENSIONI DICHIARAZIONE OBBLIGATORIA E  DURC:  sospensioni dichiarazioni obbligatorie e DURC per P. Iva con  fatturato inferiore a € 10 milioni e che abbia riscontrato una  perdita del 33% del fatturato dal 1/03 al 31/09.

13) SOSPENSIONE DELLE SCADENZE:   sospensione di tutte le scadenze e termini ingiuntivi da parte  della pubblica amministrazione fino al 31/12 per tutte le P.  Iva con fatturato fino a € 10 milioni.

14) SOSPENSIONE IMMEDIATA FINO AL 30/09 DI MUTUI  E LEASING:  sospensione di mutui, leasing e finanziamenti su cc aziendali e  personali, in caso di intestazione a titolare P. Iva, alla prima  richiesta senza spese istruttoria.  introduzione di penale per operatori finanziari che si  oppongono.

15) TRASFORMAZIONE REDDITO DI CITTADINANZA:  trasformazione reddito di cittadinanza in sostegno  all’impresa: garantendo agevolazioni durature nel tempo e  senza vincoli alle imprese in caso di assunzione post  emergenza di personale.

16) INTRODUZIONE DEL REDDITO DI QUARANTENA:  introduzione reddito di quarantena fino alla fine  dell’emergenza a fondo perduto per tutti i cittadini senza  reddito attuale.

17) ALLENTAMENTO DELLA PRESSIONE FISCALE:   depotenziamento dell’ ADE con cancellazione procedimento  ISA per i 2 anni a venire dall’emergenza (2020/2022).  Incentivare lo sviluppo e non la chiusura.  Accertamenti fiscali con retroattività ridotta: possibilità di  retroattività di 3 anni.  Sanzioni equiparate alla possibilità finanziaria dell’attività.

18) INTRODUZIONE AMMORTIZZATORI SOCIALI PER  PMI:   maternità, infortunio con diritto di copertura del costo  necessario alla sostituzione tramite assunzione.  Introduzione ammortizzatori quali disoccupazione per  cessata attività.

 

 

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