Imprese umbre chiuse! Confartigianato chiede interventi immediati contro aumento prezzi

L’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia compromettono la crescita dell'economia 

Aumento prezzi materiali ed energia mette a rischio imprese umbre

Imprese umbre chiuse! Confartigianato chiede interventi immediati contro aumento prezzi

L’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia compromettono la crescita dell’economia

Di Rossano Pastura

“Serve l’adeguamento del prezziario regionale umbro” è quanto chiede Pierangelo Lanini, presidente di ANAEPA Confartigianato Edilizia Umbria, l’associazione delle imprese edili della Confartigianato Regionale.

La misura chiesta dal rappresentante di Confartigianato – insieme alla certezza del prolungamento dei bonus attualmente in essere – è urgente e improrogabile, altrimenti le nostre imprese, soprattutto quelle del settore edilizio rischiano la chiusura.

Nell’edilizia  le dinamiche dei  prezzi stanno frenando la ripresa del settore anche in Umbria e ostacolano la manovra governativa del superbonus, mentre non vi è ancora certezza sul prolungamento del periodo di vigenza dei bonus fiscali. Questo rende particolarmente difficile la pianificazione dell’attività delle imprese; auspichiamo, pertanto, che nel quadro dell’attuazione del PNRR si pervenga a delle proroghe sufficientemente lunghe per rispondere alle esigenze delle imprese, dei tecnici e delle stesse committenze”.

In un quadro complessivamente positivo, che prevede un balzo in avanti dell’economia e delle opportunità di lavoro, l’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia sta riducendo l’impatto vantaggioso delle misure di rilancio dell’economia predisposte dal Governo, soprattutto nel settore dell’edilizia.

Secondo Confartigianato, il combinato disposto aumento prezzi delle materie prime e costi dell’energia starebbe già causando il preoccupante fenomeno delle rinunce a commesse acquisite nella ricostruzione post sisma.

Per questo Confartigianato Umbria chiede di agire subito con la revisione del prezziario regionale.

Per Lanini serve “una manovra duplice: un intervento immediato mirato alle voci che hanno registrato i maggiori incrementi per tamponare la situazione, come già avvenuto in altre regioni e successivamente, nel più breve tempo possibile, una revisione complessiva del prezziario per adeguarlo alle nuove situazioni di mercato”.

Sul tema è intervenuto anche il Presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, che ha affermato che quanto proposto non èuna rivendicazione generica o settoriale: la posta in gioco è il rilancio dell’intera economia nazionale e l’incremento congiunto delle materie prima da un lato e dell’energia dall’altro, con tassi di aumento previsti fino al 40%, secondo quanto affermato dal Ministro Cingolani, possono rendere difficile la situazione per la maggior parte delle imprese, nonostante la ripresa”.

Sul versante dell’energia Confartigianato nazionale è già intervenuta per richiedere l’immediata riduzione del peso della componente fiscale sulla bolletta elettrica delle piccole imprese. Il prezzo finale dell’elettricità per le piccole imprese è infatti gonfiato soprattutto dagli oneri fiscali e parafiscali che, per la fascia di consumi fino a 20MWh, sono maggiori del 36,2% rispetto a quelli applicati nella media dei Paesi dell’Eurozona.

Dopo l’annuncio del Ministro Cingolani, il Governo sarebbe già al lavoro per una riforma del calcolo dei costi dell’energia attraverso una riduzione della fiscalità, da applicare alle bollette energetiche delle famiglie e delle imprese.

Ma i tempi sono stretti e nel frattempo occorre prendere iniziative a livello locale che diano una boccata d’ossigeno alle imprese umbre.

“Purtroppo – concludono da Confartigianato Umbria – gli incrementi dei prezzi erano prevedibili in presenza di massicce politiche di sviluppo dell’economia non accompagnate da riduzioni fiscali; occorre, pertanto, sostenere la competitività delle imprese ed evitare in tutti i modi il riproporsi delle situazioni di stagnazione e inflazione che hanno caratterizzato gli anni ‘80”.

 

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