Umbria in Croazia: il tributo alla cucina e alla cultura italiana

Evento a Sissano e Pola celebra tradizioni e gastronomia

Umbria in Croazia: il tributo alla cucina e alla cultura italiana

Umbria in Croazia: il tributo alla cucina e alla cultura italiana

Umbria in Croazia – La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2024 ha visto l’Umbria protagonista in Croazia, grazie alla visione della Console Generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri. Il programma, che si è svolto il 19 e 20 novembre nelle città di Sissano e Pola, ha creato un ponte culturale tra la regione umbra e le comunità italiane in Istria, celebrando la cucina, l’arte e la musica come strumenti di scambio e tradizione. L’evento ha visto la partecipazione di produttori locali, chef d’eccellenza e artisti, con un focus sul patrimonio gastronomico italiano e le sue radici mediterranee.

Il tema della IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è stato “Dieta mediterranea e cucina delle radici: salute e tradizione”, puntando a favorire un dialogo culturale attraverso cibo, vino e musica. In questa cornice, il progetto “Decantare – Storie di Musica e Vino” ha avuto un ruolo centrale, grazie all’iniziativa della Console Palmieri e del Studio m_a_g_d_a, azienda umbra specializzata in comunicazione e marketing. Questo format innovativo, che fonde gastronomia, musica e vino in un’esperienza sensoriale, è stato ideato da Roberta Palmioli e si è svolto con il supporto del Consolato Generale d’Italia a Fiume, della Regione Istria e dell’Unione Italiana.

A Sissano, il programma è iniziato con una cena di gala presso la Comunità degli Italiani, curata dallo chef Enrico Di Curzio e dal suo team di Di Curzio Food Lab. Durante la serata, i partecipanti hanno assistito a uno showcooking tra Gennaro Ferraro, chef del ristorante di Villa Marino di Cascia, e uno chef istriano, in un’affascinante fusione di tradizioni culinarie italiane e locali. I piatti preparati includevano risotto al tartufo umbro, realizzato con i prodotti di Nicoletta Minni dell’azienda Il Tartufo di Paolo, rinomata per la produzione di tartufi di alta qualità.

La cena è stata accompagnata da una selezione di vini umbri, tra cui la Vernaccia di Cannara della Cantina Di Filippo, simbolo della tradizione vinicola della regione. La seconda serata, tenutasi a Pola, ha visto una degustazione di eccellenze gastronomiche umbre e vini delle Cantine Adanti, tra cui il celebre Sagrantino di Montefalco, raccontato da Stella Bastianelli. L’evento ha anche celebrato la musica con il concerto di Antonio Maggio, cantautore vincitore di Sanremo 2013, che ha portato sul palco il suo progetto “Musica delle Radici”, un viaggio nel cantautorato italiano, dal passato al presente.

Omar Di Curzio, presidente della Consulta dei Giovani di Cascia, ha partecipato all’evento rappresentando l’impegno della sua famiglia nel promuovere le eccellenze umbre. Con lui, il padre Enrico Di Curzio, ideatore del menù, e il fratello Diego Di Curzio hanno contribuito al successo dell’iniziativa, celebrando il legame tra gastronomia e cultura. Il progetto ha dimostrato come la cucina possa essere un mezzo potente per promuovere l’arte, la tradizione e la bellezza, creando connessioni tra popoli diversi.

L’evento ha sottolineato il valore di iniziative che vanno oltre la cucina, abbracciando musica, arte e cultura per unire le comunità italiane e promuovere le peculiarità di territori come l’Umbria. La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo si conferma così un appuntamento fondamentale per rafforzare i legami culturali tra l’Italia e il resto del mondo.

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