Banca d’Italia, caduta senza precedenti dell’economia regionale

 
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Banca d’Italia, caduta senza precedenti dell’economia regionale

Evidenzia una “caduta senza precedenti dell’economia regionale” nella prima parte del 2020, con “contrazione molto marcata” in connessione con gli effetti dell’epidemia di Covid, mentre nel terzo trimestre l’attività economica umbra registra una ripresa ma con recupero “molto parziale” il nuovo aggiornamento congiunturale sull’economia dell’Umbria presentati dalla Banca d’Italia, con le stime più recenti formulate dalla Svimez per l’intero anno.

  • Queste indicano un calo del Pil regionale di circa l’11% rispetto al 2019, più marcato rispetto a quello previsto per l’Italia (-9,5%).


“Sulla ripresa grava un forte grado di incertezza del contesto economico globale e si riflette in una crescente prudenza e soprattutto sfiducia da parte di imprese e famiglie” ha detto Miriam Sartini, capo della filiale di Perugia. Dal rapporto Bankitalia, come comunica Agenzia nazionale di stampa associata dell’Umbria, emerge infatti che le condizioni reddituali delle imprese sono peggiorate per riduzione ricavi, con un conseguente freno agli investimenti, mentre le famiglie hanno ridotto i consumi.

Un “quadro molto fosco purtroppo” ha commentato Sartini. “I segnali che abbiamo – ha aggiunto – ci consegnano uno scenario per l’Italia e ancora più per l’Umbria, tra le regioni già più colpite dalla crisi, contrassegnato da forte incertezza”.



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