Weekend intenso per Soccorso Alpino Umbria, tanti salvataggi

Interventi su cacciatore colto da malore ed escursionista ferito

Weekend intenso per Soccorso Alpino Umbria, tanti salvataggi

Weekend intenso per Soccorso Alpino Umbria, tanti salvataggi

 

Weekend intenso per Soccorso di Marcello Migliosi – Nel weekend, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è stato impegnato in una serie di interventi complessi e delicati per rispondere a situazioni di emergenza in ambienti impervi. Le operazioni, svolte tra sabato 10 e domenica 11 novembre, hanno coinvolto squadre di soccorritori specializzati, supportati dal personale del 118 e da altre forze dell’ordine, in un impegno continuo a tutela della sicurezza dei cittadini.

Sabato 10 novembre – Malore fatale per un cacciatore a Meggiano

Poco prima delle 15:00 di sabato, il Tecnico di Centrale del SASU, presente h24 nella Centrale Operativa Regionale del 118, ha ricevuto una segnalazione urgente: un cacciatore era stato colto da un improvviso malore in un’area particolarmente impervia vicino a Meggiano, nel Comune di Spoleto. La difficoltà di accesso alla zona ha reso necessario l’intervento delle squadre del Soccorso Alpino, che si sono mosse rapidamente insieme al personale medico del 118 e ai Carabinieri di Spoleto.

Giunti sul luogo indicato, i soccorritori hanno raggiunto l’uomo ma, purtroppo, hanno potuto solo constatarne il decesso. In seguito all’accertamento del decesso e alle autorizzazioni delle autorità competenti, la salma è stata recuperata e trasportata a valle dagli operatori del SASU.

Domenica 11 novembre – Escursionista ferito recuperato in un dirupo

La domenica mattina è stata segnata da un nuovo intervento di soccorso, avvenuto poco dopo le 9:00. Questa volta, la richiesta riguardava un escursionista rimasto ferito dopo una caduta in un piccolo dirupo, che ha causato un infortunio tale da impedire il proseguimento del cammino in autonomia. Anche in questa occasione, la centrale del 118 ha allertato immediatamente il SASU, che ha inviato sul posto una squadra di soccorso, affiancata dai sanitari del 118 e da una squadra dei Vigili del Fuoco.

Dopo aver raggiunto l’escursionista, i soccorritori hanno effettuato le prime medicazioni e stabilizzato il paziente. Successivamente, l’infortunato è stato trasferito con il mezzo del SASU, in cui era presente un sanitario, fino a raggiungere l’ambulanza del 118, che ha provveduto a trasportarlo in ospedale per ulteriori accertamenti. L’intervento ha richiesto grande precisione e coordinamento, considerando la natura impervia dell’area e le condizioni fisiche dell’escursionista ferito.

Servizio continuo del Tecnico di Centrale SASU

Durante il fine settimana, oltre agli interventi di recupero sul campo, altre due richieste di soccorso sono state gestite dal Tecnico di Centrale del SASU, che opera continuativamente presso la Centrale Operativa Regionale del 118. La presenza di questo tecnico specializzato h24 consente di rispondere rapidamente a ogni chiamata di emergenza, monitorando le situazioni critiche in tempo reale e garantendo l’efficienza degli interventi di soccorso.

Questa presenza stabile e coordinata permette di intervenire efficacemente in contesti particolarmente difficili, riducendo i tempi di attesa per i soccorsi e favorendo una gestione ordinata delle operazioni.

Sintesi degli interventi effettuati nel weekend:

  • Sabato 10 novembre: soccorso a cacciatore colto da malore nella zona di Meggiano, Spoleto. Nonostante la tempestività dei soccorsi, il decesso è stato constatato sul posto.
  • Domenica 11 novembre: recupero di un escursionista infortunato in seguito a una caduta da un piccolo dirupo. L’uomo è stato stabilizzato e trasportato all’ambulanza del 118 per le cure necessarie.
  • Tecnico di Centrale SASU: due richieste di soccorso aggiuntive gestite direttamente dal tecnico, garantendo un supporto h24 per il monitoraggio e la gestione delle emergenze.

Il Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria, con la sua rete di operatori e tecnici, continua a rappresentare un punto di riferimento per la sicurezza delle persone in difficoltà in ambienti montani o impervi, spesso in condizioni di accesso particolarmente sfidanti.

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