Nel procedimento a Viterbo attesa la testimonianza della vittima
Violenza Rudy Guede – Il procedimento a carico di Rudy Guede entra in una fase più densa, con il Tribunale di Viterbo che ha disposto la trascrizione integrale di un file video e otto file audio, materiali già raccolti durante le indagini preliminari e ritenuti utili per la ricostruzione dei fatti contestati all’imputato. L’uomo, 38 anni, originario della Costa d’Avorio, è chiamato a rispondere delle accuse di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale nei confronti della ex compagna, una giovane viterbese di 24 anni. Le condotte contestate risalirebbero ai mesi successivi al settembre 2022.
Testimonianze e contrasti in aula
Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati due agenti della polizia giudiziaria coinvolti nelle prime fasi dell’inchiesta. Non sono invece state sentite le due amiche della coppia, come inizialmente previsto, a seguito dell’opposizione avanzata dal difensore di Guede, l’avvocato Carlo Mezzetti, che ha insistito affinché venisse prima ascoltata la persona offesa. Una richiesta che aveva trovato il parere contrario del pubblico ministero, ma che il collegio giudicante ha comunque accolto, ritenendo prioritario l’esame della giovane.
Misure cautelari e quadro processuale
Guede è sottoposto dal dicembre 2023 alla misura del braccialetto elettronico e al divieto di avvicinamento alla presunta vittima. Una misura che, come sottolineato dal suo legale, non è mai stata oggetto di richiesta di revoca, scelta motivata anche dalla volontà di tutelare il proprio assistito nel corso del procedimento.
La decisione di procedere alla trascrizione dei file acquisiti rappresenta un passaggio significativo, destinato a incidere sulla valutazione complessiva del caso. Il materiale audio-video, infatti, sarà messo a disposizione delle parti e del collegio per essere esaminato nel dettaglio durante le prossime udienze.
Prossime tappe del procedimento
Il Tribunale ha fissato la nuova udienza per l’11 maggio, data in cui è attesa la testimonianza della persona offesa, ritenuta centrale per la ricostruzione dei rapporti tra i due ex partner e per la definizione del quadro accusatorio.
Il procedimento prosegue dunque con un ritmo serrato, mentre le parti si preparano a confrontarsi su elementi probatori che potrebbero rivelarsi determinanti per l’esito del processo

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