Barriere antirumore e futuro centro infanzia al centro del dibattito
La III Commissione Consiliare Urbanistica ha tenuto una seduta giovedì 6 marzo, affrontando due temi principali: l’inquinamento acustico e il futuro del centro per bambini “Albero di Tutti”.
Inquinamento Acustico: L’Ordine del Giorno di Ferranti
Il consigliere Fabrizio Ferranti ha presentato un ordine del giorno riguardante le barriere antirumore e gli interventi di mitigazione del rumore stradale lungo la Superstrada E45 e il RA06 Perugia-Bettolle. Ferranti ha sottolineato come l’inquinamento acustico rappresenti una criticità ambientale e sanitaria, ricordando che la legge n. 447 del 26 ottobre 1995 prevede piani di intervento per la riduzione del rumore. I tratti stradali in questione attraversano aree densamente abitate come Ponte San Giovanni, Collestrada e Prepo, risultando particolarmente esposte all’inquinamento acustico.
Ferranti ha proposto soluzioni come l’adozione di barriere antirumore, la riduzione della velocità e il potenziamento dei controlli. Ha inoltre richiesto un confronto con ANAS e ARPA per valutare le misure di intervento e predisporre analisi per le zone sopracitate, coinvolgendo anche i cittadini e i comitati di quartiere. L’argomento sarà approfondito in una prossima seduta con le audizioni dei rappresentanti di ANAS, ARPA e dell’assessore alla mobilità Pierluigi Vossi.
Centro “Albero di Tutti”: Respinte le Richieste di Peltristo
Successivamente, è stato respinto l’ordine del giorno presentato dal consigliere Augusto Peltristo (FI) relativo al trasferimento del centro per bambini “Albero di Tutti” da Castel del Piano a San Sisto. Peltristo ha riferito di episodi che hanno destato preoccupazione per la sicurezza dei bambini e del personale, portando il Comune di Perugia a trasferire il centro al nido “Cinque granelli” dal 4 dicembre 2024.
Peltristo ha chiesto il ripristino della sede originale e la risoluzione delle problematiche. Antonio Donato (M5S) ha evidenziato che la sicurezza è stata prioritaria, e che le denunce presentate richiedono il corso delle indagini. Lo spostamento è stato considerato una misura idonea per garantire l’incolumità. Niccolò Ragni (PD) ha precisato che il centro non è un asilo nido, e ha evidenziato la scarsa adesione al servizio, con soli 2 bambini frequentanti negli ultimi tempi (su un potenziale di 16). L’assessora Tizi ha manifestato la possibilità di riattivare il servizio a condizione di ripristinare la sicurezza e aumentare le iscrizioni.
Dibattito sul Futuro del Centro
Edoardo Gentili (FI) ha suggerito che il trasferimento a San Sisto potrebbe essere una sperimentazione per la chiusura definitiva del plesso, citando anche i costi elevati dovuti al basso numero di iscritti. Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha espresso preoccupazione per la prudenza dell’assessora Tizi, sottolineando che i servizi comunali di questo tipo sono spesso in perdita. Ha auspicato una maggiore pubblicizzazione del servizio e l’inclusione. Riccardo Vescovi (Anima Perugia) ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione verso la scuola pubblica, precisando che nulla è stato deciso in via definitiva e che per il prossimo anno scolastico verrà valutata la soluzione migliore. Paolo Befani (FdI) ha criticato la motivazione economica, sostenendo che la riduzione delle iscrizioni è dovuta ai problemi di sicurezza, e ha sottolineato l’importanza di mantenere il servizio. Gianluca Tuteri (Misto) ha chiesto di monitorare le indagini sulla sicurezza e ha ricordato il suo impegno per mantenere il centro aperto durante la precedente consiliatura, sottolineando il valore educativo del centro e il coinvolgimento dei genitori.
Conclusioni e Replica
Il capogruppo PD Lorenzo Ermenegildi Zurlo ha sollecitato una conclusione, essendo la terza seduta sull’argomento. Fabrizio Ferranti (Perugia per la sanità pubblica) ha assicurato che la delocalizzazione a San Sisto non penalizzerà il livello educativo. In replica finale, Augusto Peltristo ha espresso preoccupazione per la persistenza della situazione di pericolo, sostenendo che il Comune non ha utilizzato tutti gli strumenti a disposizione per risolvere il problema.

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