Usura, imprenditore laziale nei guai tradito dal suo bodyguard

Dossieraggi, legale finanziere, mai fatti, sempre rispettato regole
Raffaele Cantone Procuratore

Usura, imprenditore laziale nei guai tradito dal suo bodyguard

L’inchiesta della Procura di Perugia prende una piega sempre più complessa, coinvolgendo un imprenditore 49enne originario di Civitavecchia, ma residente a Panicale, accusato di usura e di una serie di altri reati commessi tra la fine del 2021 e il 2022 a Perugia. La richiesta di proroga del termine per le indagini preliminari rivela un quadro allarmante, con numerose ipotesi delittuose tratte dal Codice penale, tra cui associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, truffa e usura. A riportare la notizia è il Messaggero dell’Umbria

Nell’atto presentato alla Procura, si fa riferimento a un concorso di persone, suggerendo il coinvolgimento di almeno altre tre persone nell’indagine. Si ipotizza che possano essere familiari o persino professionisti, ma non si esclude la possibilità di ulteriori implicati. La complessità delle indagini è resa evidente dalla richiesta del magistrato, il procuratore capo Raffaele Cantone, di una proroga di sei mesi per completare l’attività plurima e complessa di intercettazione e effettuare i necessari riscontri.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito delle dichiarazioni di un bodyguard di 32 anni, fermato nel 2021 mentre era sotto l’influenza di cocaina e rilasciava importanti informazioni sulla vicenda. Il bodyguard aveva lavorato per l’imprenditore di Civitavecchia e aveva ammesso di aver recuperato crediti per conto di quest’ultimo, usando minacce e violenza fisica nei confronti di debitori morosi.

L’indagato principale, l’imprenditore laziale, per un periodo era finito anche in carcere, quando gli fu revocato l’affidamento ai servizi sociali. Attualmente è difeso dall’avvocato Angelo Frioni.

L’indagine continua ad allargarsi, e le autorità sono alla ricerca di prove e testimonianze per comprendere appieno l’estensione di questa vicenda che coinvolge reati gravi come l’usura e l’associazione per delinquere. La Procura di Perugia sta lavorando con impegno per far emergere la verità e assicurare alla giustizia tutti coloro che hanno contribuito a tali atti criminali.

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