Bollette, tasse e rischio usura, la Fondazione Umbria in aiuto dei cittadini in difficoltà, 67 domande protocollate nel 2023
Durante l’assemblea annuale della Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura è stato approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2023. Un dato significativo emerso dall’incontro riguarda l’allocazione di 288mila euro destinati a prevenire che le famiglie umbre in difficoltà finanziaria finiscano nelle mani degli usurai. Le richieste di aiuto sono raddoppiate nel 2023. In particolare, se nel 2022 erano state 35, lo scorso anno sono salite a 67.
La fondazione, descritta come “economicamente sana”, ha evidenziato un “cospicuo avanzo” che dovrà essere impiegato nelle attività istituzionali entro il 2024. Le 67 pratiche protocollate del 2023 sono il frutto di 320 ascolti (telefonici o in presenza) che l’anno prima erano stati 280. Nell’anno appena trascorso, sono stati erogati 93 mila euro di interventi diretti a titolo di
anticipazione per chi fa richieste di aiuto per ottenere finanziamenti o mutui, garanzie per finanziamenti per 156 mila euro e per i mutui per 819 mila euro.
La fondazione ha potuto contare su duemila euro derivanti dall’adesione di nuovi soci, i Comuni di Narni e Campello sul Clitunno, aggiunti a quello di Assisi entrato all’inizio dell’anno. Inoltre, sono stati registrati 1.150 euro di incremento dai proventi del 5 per mille e oltre 70mila euro di interessi attivi sui depositi bancari.
Tra i progetti finanziati, il progetto Caro-Vita, ideato con la Regione e finanziato con 123mila euro, mira a sostenere le famiglie nelle spese impreviste. A questo si aggiunge il progetto Piano Casa, che destina 120mila euro per aiutare le famiglie con le spese di Imu, Tari, utenze e piccole riparazioni. Inoltre, il progetto Tutela del sovraindebitamento prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto fino a 5mila euro per coprire i costi iniziali delle procedure di sovraindebitamento, spesso proibitive per chi già si trova in difficoltà.
L’assemblea ha anche evidenziato i protocolli e le collaborazioni siglate con vari enti, associazioni di consumatori, Rai e carabinieri, oltre alle convenzioni bancarie. È stata rinnovata la convenzione con la Bcc di Spello e del Velino, conclusa una nuova con Intesa San Paolo e sono in fase di valutazione quelle con Unicredit e Banco di Desio.


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