Unistra PG vigila su appalto pulizie, nuove verifiche in corso

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🧹 L’Università per Stranieri di Perugia conferma di aver contestato più volte la gestione dell’appalto delle pulizie affidato a CPS Evo Srl.


Contestazioni alla ditta e caso al Consiglio il 29 luglio prossimo

L’Università per Stranieri di Perugia interviene ufficialmente sulla vicenda relativa allo stato di agitazione del personale addetto alle pulizie, dopo la diffusione della notizia da parte degli organi di informazione. In una nota diffusa il 20 luglio, l’Ateneo ricostruisce le attività svolte negli ultimi mesi nei confronti della società CPS Evo Srl, affidataria del servizio di pulizia, precisando di aver esercitato un’attività costante di vigilanza sul rispetto degli obblighi previsti dal contratto. L’attenzione dell’Università si è concentrata in particolare sui ritardi nel pagamento delle retribuzioni alle lavoratrici e sui disservizi riscontrati nella gestione dell’appalto.

Contestazioni avviate già dal 2025

Secondo quanto riferito dall’Università, le contestazioni formali nei confronti della società risalgono al 18 marzo 2025. Da quella data l’Ateneo ha più volte richiamato la ditta al rispetto degli obblighi contrattuali, ribadendo le proprie contestazioni anche con una comunicazione inviata l’8 luglio scorso. L’Università evidenzia che, nel corso degli ultimi due anni, sono stati effettuati numerosi interventi nei confronti dell’azienda per sollecitare una gestione conforme agli impegni assunti con l’appalto.

Le verifiche hanno riguardato anche altri inadempimenti

L’attività di controllo non si è limitata ai ritardi negli stipendi. L’Ateneo spiega infatti che, tra il 13 agosto 2025 e il 27 maggio 2026, sono stati formalmente contestati alla società aggiudicataria ulteriori inadempimenti contrattuali emersi durante le verifiche previste dal contratto di appalto. Le contestazioni hanno riguardato aspetti rilevati nell’ambito dei controlli effettuati dall’Università sull’esecuzione del servizio, confermando un’attività di monitoraggio costante da parte dell’amministrazione universitaria.

Lo stato di agitazione proclamato il 14 luglio

L’Università precisa inoltre la tempistica con cui è venuta a conoscenza della vertenza. L’Ateneo riferisce di essere stato informato del contenzioso il 7 luglio 2026, il giorno precedente al suo avvio, mentre lo stato di agitazione delle lavoratrici è stato proclamato successivamente, in data 14 luglio. La precisazione è contenuta nella nota diffusa dall’Università con l’obiettivo di ricostruire il percorso seguito nella gestione della vicenda e le iniziative intraprese nei confronti della società affidataria.

L’Ateneo valuta nuove iniziative

L’Università per Stranieri di Perugia assicura che continuerà a seguire l’evoluzione della situazione con particolare attenzione alla tutela delle lavoratrici coinvolte nel servizio di pulizia. L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire al pieno rispetto degli obblighi contrattuali previsti dall’appalto. L’Ateneo rende noto che sono attualmente in corso ulteriori valutazioni sulle possibili iniziative da adottare nei confronti della società affidataria del servizio.

Il caso sarà esaminato dal Consiglio di Amministrazione

Le eventuali decisioni saranno sottoposte all’esame del Consiglio di Amministrazione dell’Università per Stranieri di Perugia, già convocato per mercoledì 29 luglio. In quella sede verranno valutate le possibili azioni da intraprendere alla luce dell’evoluzione della vicenda e degli elementi raccolti durante l’attività di vigilanza svolta dall’Ateneo nei confronti della gestione dell’appalto affidato a CPS Evo Srl. L’Università ribadisce infine l’intenzione di proseguire il monitoraggio della situazione, mantenendo alta l’attenzione sia sul rispetto degli obblighi contrattuali sia sulla tutela del personale impiegato nel servizio di pulizia delle strutture universitarie.

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