Trenta anziani al giorno vittime di reati in Umbria, dati impressionanti

Nel nostro Paese la violenza contro le persone anziane è sottostimata e poco nota, a fronte, invece, della tendenziale crescita della popolazione di età avanzata

 
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Trenta anziani al giorno vittime di reati in Umbria, dati impressionanti

SICUREZZA ANZIANI: campagna di UNA NUOVA ITALIA-FDI IN UMBRIA OGNI GIORNO CIRCA 30 ANZIANI VITTIME di REATI Un tour e una campagna di mobilitazione nelle principali città italiane con al centro il problema della sicurezza dei cittadini ed in particolare degli anziani sono stati concordati in un incontro tra l’On. Giorgia Meloni, segretario nazionale di “Fratelli d’Italia” ed il presidente del movimento “Una Nuova Italia” Aldo Di Giacomo.

L’iniziativa – che fa seguito all’intesa politica raggiunta nelle scorse settimane tra “FdI” ed “Una Nuova Italia” – intende rilanciare le proposte sull’ “anzianicidio” inteso come inasprimento di pene per gli esecutori di delitti contro le persone anziane. Ogni giorno nel nostro Paese – ricorda Di Giacomo – circa 770 persone di 66 anni e oltre sono vittima di truffa, rapina e furto. Se si fa riferimento solo alle denunce presentate nel 2015 le vittime in Italia sono state 276.287. Ogni 100.000 abitanti si contano tra gli anziani 417 vittime di furti, 31 vittime di truffe e 7 vittime di rapine, per un totale di 455. Siamo di fronte a reati infami, mentre la riforma del Guardasigilli azzera le pene inferiori ai 4 anni: niente più carcere per truffatori e spacciatori. In Umbria circa 30 anziani vittime ogni giorno di reati (il 47,5% della sua popolazione senile denuncia la paura).

In Umbria su una popolazione di 888.908 il 25,1 % è rappresentato dagli ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia per l’Umbria, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, è del 195,9 % significa che ci sono 195,9 anziani ogni 100 giovani di cui 96358 maschi e 126457 femmine.

Nel nostro Paese la violenza contro le persone anziane – dicono  l’on. Meloni e Di Giacomo – è sottostimata e poco nota, a fronte, invece, della tendenziale crescita della popolazione di età avanzata, dovuta all’allungamento della vita media: in Italia oltre il 56,8% dei cittadini ha più di 65 anni, pari a ben 13,3 milioni di cui tre milioni e cinquecento mila vivono da soli. I dati sugli episodi di reati contro gli anziani e i pensionati sono preoccupanti se si pensa che riguardano regioni con alcune delle maggiori concentrazioni di persone con più di 65 anni. La violenza a domicilio è una delle pratiche più diffuse a danno delle persone più deboli.

I reati contro gli anziani sono aumentati nel tempo, sia per quanto riguarda la violenza (lesioni e percosse), sia rispetto alla violenza non agita, minacce e ingiurie, tutto ciò in considerazione della particolarità che le vittime anziane hanno nei confronti di altre vittime di reati: infatti il 30% degli anziani vive solo ed è quindi più vulnerabile a ogni tipo di frode e raggiri, accrescendo la difficoltà di prevenire frodi e violenze che avvengono dentro agli appartamenti, anche se spesso perpetrate da bande organizzate che li compiono.

Di qui l’impegno a far diventare quello della sicurezza uno dei temi centrali del confronto elettorale e del nuovo Parlamento che sarà eletto dai cittadini. Nell’ambito della campagna denominata “chi la vittima e chi il carnefice” in svolgimento in tutto il Paese – annuncia Di Giacomo – tra le iniziative a tutela delle fasce più deboli che è da sempre uno dei compiti che le forze dell’ordine assolvono con particolare attenzione, istituiremo un Osservatorio sul fenomeno per inchiodare Governo e Parlamento alle proprie responsabilità. Intendiamo presentare, di intesa con le associazioni più rappresentative di pensionati ed anziani, una serie di proposte tra cui di adeguamento delle attuali norme di legge particolarmente favorevoli ai “carnefici” che se la cavano al massimo con l’arresto domiciliare e non dalla parte delle vittime. Il Presidente Dott. Aldo Di Giacomo

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