Accesso al Sistema d’Indagine Interforze per Polizia Locale Perugia

Accesso al Sistema d’Indagine Interforze per Polizia Locale Perugia

Antonio Donato (M5S) sollecita Giunta e Ministero dell’Interno

In un quadro nazionale segnato da un incremento dei reati, con particolare riferimento alla microcriminalità giovanile che attraversa indistintamente le città italiane, il consigliere comunale Antonio Donato, capogruppo del Movimento 5 Stelle e delegato alla sicurezza urbana, ha presentato un ordine del giorno volto a garantire alla Polizia Locale di Perugia l’accesso diretto al Sistema d’Indagine Interforze (SDI), banca dati centrale del Ministero dell’Interno.

Donato ha sottolineato come la riduzione di alcuni indicatori, ricordata dal sottosegretario Molteni, non debba indurre a un abbassamento della guardia. Al contrario, la situazione nazionale richiede strumenti più incisivi. L’abilitazione allo SDI consentirebbe agli agenti di verificare in tempo reale precedenti, provvedimenti e segnalazioni, evitando il passaggio obbligato attraverso la Questura e riducendo i tempi di intervento. Un limite che oggi rallenta l’azione operativa e aumenta i rischi per gli operatori impegnati sul territorio.

Il consigliere ha evidenziato come la Polizia Locale sia quotidianamente coinvolta in attività delicate: dai controlli antidroga ai sopralluoghi nelle aree sensibili, dal contrasto ai furti e agli episodi di violenza fino alla polizia stradale, dove spesso emergono soggetti con precedenti. In una città universitaria e attrattiva come Perugia, l’assenza di accesso allo SDI rappresenta un ritardo non più sostenibile, soprattutto considerando che in altre realtà italiane tale strumento è già operativo grazie a protocolli con Prefetture e Ministero.

L’ordine del giorno chiede alla Giunta di attivarsi presso Ministero, Prefettura e Questura per ottenere l’abilitazione, avviando un percorso tecnico che definisca procedure, protocolli, formazione e misure di sicurezza, con il coinvolgimento del Comandante della Polizia Locale e aggiornamenti periodici al Consiglio comunale.

Donato ha ribadito che garantire l’accesso allo SDI non significa sovrapporsi alle Forze di Polizia statali, ma rafforzare la collaborazione istituzionale e migliorare la prevenzione. Una scelta di responsabilità e buon senso, che renderebbe più sicuri cittadini e operatori, offrendo a Perugia strumenti adeguati per affrontare una realtà in continua evoluzione.

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