Tir si ribalta in A1, incidente nella zona di Arezzo, trasportava cemento in polvere

L'autista del camion è stato estratto dal personale dei vigili del fuoco

Tir si ribalta in A1, incidente nella zona di Arezzo, trasportava cemento in polvere

Un autista di tir è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio sulla A1 autostrada del Sole. Il pesante mezzo che stava guidando e che trasportava cemento in polvere, per cause in corso di accertamento pressola polizia stradale, si è ribaltato. L’incicente si è verificato al km 33\,700, nella carambola è rimasta coinvolta anche una automobile. L’autista del camion è stato estratto dal personale dei vigili del fuoco di Arezzo, per poi essere affidato ai sanitari del 118. Sul posto, oltre ai pompieri, alla Polstrada e al 118, anche il personale dell’Anas

2 Commenti

  1. Se 40/50 anni fa fosse iniziata un’operazione di trasformazione del “trasporto merci”, da trasporto su strada a trasporto su ferrovia, oggi avremmo già la maggioranza del trasporto merci su ferrovia. Purtroppo, oggi un tale radicale cambiamento sarebbe impossibile per consolidati interessi delle società di trasporto sebbene cozzino con gli interessi di tutti gli automobilisti che vorrebbero viaggiare senza rischiare non solo che un mezzo pesante si metta di traverso o salti nella corsia opposta, creando gravi incidenti, ma anche intasamento del traffico perchè la maggioranza delle autostrade è a due sole corsie(si veda la recente, e ancora incompleta, direttissima Firenze-Bologna). Certe ben note lobby (in particolare la FIAT) hanno sempre condizionato i governi ed oggi ci troviamo nel classico “cul de sac”. Senza i mezzi pesanti, le autostrade a 2/3 corsie sarebbero più che sufficienti senza dover aumentare il n° di corsie con spese enormi di costruzione e di manutenzione (quando viene fatta). Gli errori del passato prima o poi si pagano e purtroppo vengono pagati dai non colpevoli. Analogo problema è quello dell’energia; abbiamo votato contro il nucleare nel 1984 ed ora ne paghiamo le conseguenze. Non guardare avanti, ma solo la punta delle proprie scarpe porta a commettere gravissimi errori di strategia.

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