Telecamere a fontignano e porta pesa, acceso dibattito

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Sicurezza urbana al centro del consiglio comunale di perugia

La richiesta di potenziare i sistemi di videosorveglianza è stata al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale di Perugia, dove si sono intrecciati gli interventi dei consiglieri di opposizione e di maggioranza con le risposte dell’assessore competente. Due i punti che hanno catalizzato l’attenzione: da un lato la richiesta di installare telecamere a Fontignano, dall’altro l’interrogazione sull’area di via Dal Pozzo, nel cuore di Porta Pesa.

Il consigliere Augusto Peltristo, insieme ai colleghi Francesca Gentili e Luca Mencaglia, ha ricordato come la frazione di Fontignano sia stata colpita, nello scorso inverno, da furti e atti vandalici. A fronte di questa situazione, i consiglieri hanno sollecitato chiarimenti sullo studio di fattibilità per un nuovo impianto di controllo, chiedendo di sapere se tale progetto sia stato elaborato con il contributo delle forze dell’ordine, quali tempi e modalità siano previsti per la realizzazione, quale sia il costo stimato e chi si farà carico delle spese. Non meno rilevante, hanno chiesto se siano stati programmati momenti di confronto con la comunità e le associazioni locali, per spiegare in modo trasparente obiettivi e benefici del progetto.

Il tema dei costi e della gestione non è stato trascurato: Peltristo e i colleghi hanno domandato inoltre se i patti di collaborazione già firmati con i quartieri interessati siano stati estesi anche a Fontignano, e quale sia l’ammontare delle risorse destinate ai quattro progetti già annunciati per San Vetturino, Mugnano, Montelaguardia e Lacugnano.

A rispondere è stato l’assessore Andrea Stafisso, che ha illustrato in dettaglio il piano di rafforzamento della rete di sorveglianza cittadina. Secondo quanto riferito, l’Amministrazione sta investendo 140mila euro sull’infrastruttura tecnologica complessiva: cinque nuovi server sono stati installati nel data center di Santa Lucia, collegati con la sala di controllo attraverso un doppio percorso di rete; parallelamente si lavora all’aggiornamento del software gestionale e delle reti di trasmissione dei flussi video.

Accanto a questo intervento, altri 240mila euro sono stati stanziati per ampliare gli impianti già esistenti. La rete di controllo comprenderà così le quaranta telecamere di Ponte San Giovanni, i dispositivi posizionati a Fontivegge grazie al piano periferie e quelli che sorvegliano le stazioni del Metrobus. Le priorità individuate riguardano i quartieri menzionati nell’interrogazione, ma Stafisso ha riconosciuto la necessità di considerare Fontignano come area particolarmente esposta per la sua posizione isolata. L’assessore ha comunque sottolineato l’ampiezza del territorio comunale e la molteplicità delle situazioni da affrontare, pur assicurando la disponibilità a sopralluoghi e mappature nella frazione per valutare interventi concreti.

In replica, il consigliere Mencaglia ha voluto evidenziare il lavoro svolto in passato dall’amministrazione Romizi sul tema della sicurezza urbana e ha espresso apprezzamento per il proseguimento di questa linea. Ha però rimarcato l’esigenza di mantenere alta l’attenzione verso le realtà più distanti dal centro cittadino, spesso più vulnerabili.

La discussione si è poi spostata su Porta Pesa, dove il consigliere Nicola Volpi ha raccolto le segnalazioni dei residenti di via Dal Pozzo. Qui, ha sottolineato, non sono rari gli episodi di danneggiamento delle auto in sosta, aggravati dalla presenza di locali pubblici frequentati fino a tarda sera, con conseguente consumo di alcol. Da qui la richiesta di verificare se sia attiva una valutazione periodica sulla vivibilità del quartiere, se le segnalazioni siano state prese in considerazione dagli uffici comunali e, soprattutto, se non sia necessario estendere la videosorveglianza a via Dal Pozzo, almeno nel tratto iniziale, per prevenire ulteriori episodi e favorire l’identificazione dei responsabili.

Anche in questo caso Stafisso ha risposto nel merito, ribadendo che il progetto in corso riguarda l’intera città e non singole porzioni di territorio. Quanto a Porta Pesa, ha ricordato che un palo con telecamere è già attivo presso il largo principale, e che ulteriori impianti sono posizionati sia verso galleria Kennedy che nell’area di piazza Grimana e piazza del Melo. Tali dispositivi permettono già un controllo dei flussi in entrata e uscita dal quartiere, mentre altri sistemi coprono la direttrice verso Monteluce.

L’assessore non ha escluso possibili valutazioni future per via Dal Pozzo, precisando che si tratta di una strada di uscita sensibile, ma al momento non sono previsti nuovi impianti. Sul fronte della sicurezza e della vivibilità, ha infine ricordato come sia costante il confronto con le forze dell’ordine, che hanno effettuato sopralluoghi congiunti nei mesi primaverili ed estivi in risposta a segnalazioni di cittadini e operatori.

La seduta ha così messo in luce la crescente domanda di sicurezza diffusa nei quartieri cittadini, con un’attenzione particolare a zone periferiche e vie del centro che vivono situazioni di fragilità. Il dialogo tra consiglieri, assessori e comunità locali proseguirà nei prossimi mesi, accompagnato da investimenti tecnologici e verifiche sul campo.

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