Tecnica dell’abbraccio, in carcere la donna che rubava agli anziani

Abbraccia anziano al cimitero e gli ruba la collana denunciata rumena

Tecnica dell’abbraccio, in carcere la donna che rubava agli anziani

Il personale della Polizia di Stato, coadiuvati da militari dell’Arma dei Carabinieri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia nei confronti di una cittadina rumena, per i reati di furto e furto in abitazione.

L’ordinanza compendia gli esiti delle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Perugia – con il contributo investigativo dell’Arma dei Carabinieri – coordinate da questo ufficio, a seguito di una serie di furti aggravati, commessi a Perugia tra giugno ed agosto 2022 e caratterizzati dall’essere stati attuati mediate la “tecnica dell’abbraccio”.

Le investigazioni hanno disvelato come la cittadina rumena fosse dedita, in forma professionale, alla reiterata commissione di reati contro il patrimonio – principalmente furti – attraverso una raffinata tecnica predatoria contrassegnata dallo stato di fragilità delle vittime; nello specifico, la persona destinataria del provvedimento cautelare, dopo aver approcciato uomini di età avanzata con avances di tipo sessuale ed averli, in tal modo, distratti, si impossessava dei loro beni, in prevalenza collane d’oro con ciondoli.

Diversi gli episodi accertati: – in un caso, la donna, dopo essere stata rifiutata da un uomo che aveva avvicinato nei pressi di un istituto di credito, aveva strappato dalle mani della vittima la busta contenente il denaro — circa 1000 euro – ritirato poco prima; – in un altro episodio l’indagata, approfittando di una banale scusa, si era introdotta nell’abitazione di un uomo anziano dove, dopo essersi spogliata ed essere rimasta in biancheria intima, era riuscita a distrarre la vittima e ad asportare un orologio dal valore di 10.000 curo. Scoperta dalla figlia della compagna, la donna si era poi data alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini – consistite essenzialmente nella ricognizione dei singoli episodi attraverso le dichiarazioni rese dalle persone offese e dai contestuali riconoscimenti fotografici – hanno permesso di acquisire significativi elementi di prova nei confronti della 42enne, in ordine a sei episodi di furto, aggravati dalla destrezza, dalla minorata difesa della vittima e, in alcuni episodi, anche dalla violenza, attese le modalità con cui i beni sono stati strappati dalle mani o di dosso alle vittime.

Determinante, per la ricostruzione del quadro indiziario, è stata l’analisi delle varie denunce presentate dalle vittime in epoche e tempi diversi anche presso le varie stazioni dell’Arma.

I proventi delle attività delittuose – consistenti prevalentemente in collane in oro, ciondoli, un orologio e denaro contante – sono quantificabili in un valore complessivo di circa 20.000 euro. Al termine delle formalità di rito, l’indagata è stata condotta presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne.

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