Sputi e insulti ad una agente, da una detenuta straniera, ennesima aggressione al carcere di Capanne

Solo grazie all'aiuto del personale di Polizia si è evitato il peggio

 
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Sputi e insulti ad una agente, da una detenuta straniera, ennesima aggressione al carcere di Capanne

Sputi e insulti ad una agente, da una detenuta straniera, ennesima aggressione al carcere di Capanne

«Questa mattina, mentre l’Agente di Polizia Penitenziaria addetta alla Sezione femminile stava aprendo le celle per consentire alle ristrette di accedere al cortile dei passeggi, una detenuta peruviana, con fine pena pena 2029 per reati di estorsione e minacce, si è scagliata contro la poliziotta con atteggiamenti provocatori e violenti. L’Agente è riuscita a chiudere la porta della cella ma la detenuta le ha scagliato contro oggetti, e poi sputi al viso e agli occhi». La denuncia, relativa ad un fatto avvenuto nel carcere di Perugia Capanne, è riferita da Donato Capece segretario nazionale del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria.

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«Solo grazie all’aiuto del personale di Polizia – riferisce ill segretario in una nota – si è potuto evitare il peggio. Ancora una volta, dunque, assistiamo all’ennesima aggressione al personale di polizia Penitenziaria della casa circondariale di Perugia. Auspichiamo che presto si possa intervenire su questa situazione visto che oramai le aggressioni stanno facendo statistica, purtroppo, e non si vedono provvedimenti concreti».

Solidarietà e vicinanza al Personale di Polizia Penitenziaria di Capenne arriva dal Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, che stigmatizza la mancata assunzione di provvedimenti da parte del Ministero della Giustizia a tutela dei poliziotti penitenziari “sempre più spesso aggrediti, minacciati, feriti, contusi e colpiti con calci e pugni da detenuti e, nonostante, senza alcuna tutela reale della propria incolumità fisica personale. Gli eventi critici contro gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria sono aumentati in maniera spaventosa, accentuati anche dalla scellerata vigilanza dinamica delle carceri che è alla base di tutta questa violenza inaccettabile. Rivendichiamo tutele e garanzie funzionali nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio bodycam e Taser su tutti nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali, Parole poche, fatti tanti, e le aggressioni contro la Polizia Penitenziaria continuano”.

Il SAPPE ricorda che, lo scorso 28 febbraio, le carceri umbre erano sovraffollate da 1.301 persone, 1.258 uomini e 43 donne: a Perugia Capanne erano presenti 326 detenuti: 43 le donne.

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