Settanta interventi dei vigili del fuoco per insetti, in tutta la provincia di Perugia

 
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Settanta interventi del vigili del fuoco per calabroni e vespe

Settanta interventi dei vigili del fuoco per insetti, in tutta la provincia di Perugia. Diversi sono stati gli interventi nella serata ieri dei vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia. I caschi rossi sono stati chiamati dai cittadini per la presenza di insetti in prossimità delle loro abitazioni, tra questi anche calabroni e vespe. «Siamo stati impegnati fino a mezzanotte» – fanno sapere i vigili del fuoco dalla sala operativa -. Nella giornata di ieri, infatti, sono stati circa settanta gli interventi di cattura (50 durante il giorno e 20 in serata). Il caldo e l’aumento della temperatura non colpisce solo gli umani, ma anche gli animali e in particolar modo gli insetti. Ecco che in situazioni particolare gli insetti trovano riparo dentro le abitazioni che sono più fresche.

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Le disinfestazioni fino a qualche anno fa erano in carico alla Asl, da qualche anno è compito dei vigili del fuoco. Il calabrone, pur tendendo a non attaccare naturalmente l’uomo, può rappresentare in molti casi una minaccia concreta. L’insetto, in caso di puntura, riesce ad iniettare nel corpo dell’uomo solo una dose minima di veleno che nel caso di altri insetti sarebbe fatale, ma nel caso dell’uomo non comporta particolari problemi, a meno che non si verifichi una pericolosa reazione anafilattica o se il numero di punture è superiore a una, aumentando il quantitativo di veleno in circolo.

Normalmente il veleno del calabrone interferisce con il corretto funzionamento delle vie respiratorie, causando fiato corto o addirittura soffocamento. Nei casi più gravi può rendersi necessaria una tracheotomia. Certe reazioni a seguito di punture di calabroni possono essere mortali.

Nelle punture ordinarie, la sensazione di dolore che si avverte subito dopo la puntura è data essenzialmente dal pungiglione (che può essere rimosso) e dall’infiammazione che crea nei primi strati di pelle il veleno iniettato, mentre il gonfiore successivo è la reazione naturale del corpo a questo problema.

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