Sentenze della Corte dei Conti dell’Umbria, risarcimenti per oltre 31 milioni di euro

Sentenze della Corte dei Conti dell’Umbria, risarcimenti per oltre 31 milioni di euro
foto TommyB

Sentenze della Corte dei Conti dell’Umbria, risarcimenti per oltre 31 milioni di euro

Durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario tenutasi a Perugia nell’aula magna del Dipartimento di Agraria, è emerso un dato di rilievo riguardante le sentenze emesse nel corso del 2023 dalla Corte dei Conti dell’Umbria. In particolare, le sentenze di condanna hanno comportato risarcimenti per un ammontare totale superiore ai 31 milioni di euro. Si tratta di un risultato significativo che riflette l’impegno della magistratura contabile nell’affrontare casi di malpractice e malgoverno nel territorio umbro.

Le sentenze riguardano una varietà di questioni, tra cui casi di malpractice nel campo sanitario e questioni legate alla gestione dei rifiuti e dell’ex ospedale di Città di Castello. Inoltre, sono state evidenziate alcune questioni rilevanti, come la gestione del Piano urbano complesso di Umbertide, che ha portato alla condanna di ex funzionari pubblici. Nonostante il numero di sentenze di condanna, restano ancora 69 procedimenti pendenti al 31 dicembre.

Gli esposti ricevuti sono stati 1.471, in crescita rispetto al 2023. Di questi in 1.283 casi è stata disposta subito l’archiviazione; 188 invece le indagini aperte contro le 122 dell’anno prima. La Procura, per quanto riguarda le cifre nel 2023 ha chiesto risarcimenti per 20,5 milioni di euro, uno e mezzo in più rispetto all’anno precedente; 63 gli atti di citazione (in linea con il 2022) nei confronti di 155 persone e 71 gli inviti a dedurre.

Durante la cerimonia, è stata espressa la netta contrarietà della Corte alle recenti riforme del governo che potrebbero indebolire i poteri della magistratura. In particolare, è stata citata la proroga del cosiddetto scudo erariale, che limita la responsabilità degli amministratori pubblici, e l’esclusione della Corte dal controllo concomitante sulle opere finanziarie con fondi del Pnrr.

Il presidente della Sezione della Corte dei Conti, Piero Carlo Floreani, ha sottolineato l’importanza della tutela dei cittadini e ha evidenziato il rischio di una diminuzione del concetto di colpa grave nei confronti dei dipendenti pubblici. Questo problema riflette anche la presenza di una burocrazia difensiva che potrebbe ostacolare l’azione degli ufficiali pubblici.

Nella sua relazione, la procuratrice Rosa Francaviglia ha sottolineato la necessità di fornire agli amministratori pubblici regole chiare e comprensibili, al fine di evitare l’ipertrofia normativa che può paralizzare le attività senza raggiungere gli obiettivi desiderati. Ha inoltre enfatizzato l’importanza di perseguire la responsabilità dei dipendenti e degli amministratori pubblici senza distinzioni in modo da garantire una corretta gestione delle risorse.

Nonostante l’ambito territoriale limitato, la Procura contabile umbra si è distinta per il numero di giudizi di responsabilità promossi nel 2023 e per gli importi di danno richiesti.

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