Scrittori: è morto Robert Abirached, storico e teorico del teatro

 
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Scrittori: è morto Robert Abirached, storico e teorico del teatro

Aveva 90 anni. Tra i suoi saggi “Casanova o la dissipazione” (Sellerio), con introduzione di Leonardo Sciascia

Lo scrittore e saggista libanese naturalizzato francese Robert Abirached, storico e teorico del teatro, è morto a Parigi all’età di 90 anni. Professore universitario a Caen e a Parigi, ha scritto diversi saggi che sono stati fondamentali per gli studi sul teatro moderno, a partire da “Casanova o la dissipazione” (1961; traduzione italiana da Sellerio nel 1977 con un’introduzione di Leonardo Sciascia).

Ha espresso visioni originali in libri come “La crise du personnage dans le théâtre moderne” (1978) e “Le Théâtre et le Prince” (1992), opera in cui esamina i luoghi teatrali e svela i meccanismi dell’intervento pubblico in materia teatrale. Nel 1994 ha pubblicato il saggio critico “Paradoxe sur le comédien”, studio sulle strutture del teatro e sul ruolo dell’attore all’interno della rappresentazione scenica. Si è cimentato anche nel romanzo con “L’Emerveillée” (1963) e nel teatro con “Tu connais la musique” (1971). Ha studiato il teatro da una nuova angolazione, considerandolo come un oggetto politico e una questione di politica pubblica.

Nato a Beirut il 25 agosto 1930, Abirached arrivò a Parigi all’età di 18 anni dove ebbe una formazione classica. E’ stato professore al Conservatorio nazionale superiore di arte drammatica, presidente del Festival internazionale delle francofonie (Limoges) e dell’Osservatorio delle politiche culturali (Grenoble), membro della Società degli autori e compositori drammatici ed ha ricoperto anche l’incarico di direttore del settore teatro e spettacolo del Ministero della Cultura francese dal 1981 al 1988.

Robert Abirached ha insegnato ininterrottamente per più di cinquant’anni, in particolare all’Università di Caen dove ha fondato l’Istituto di Studi Teatrali, e all’Università di Parigi-Nanterre dove ha diretto il Dipartimento di Arti sceniche per dieci anni.

E’ stato critico letterario e teatrale per diverse riviste, tra cui “Etudes”, “La nouvelle revue française” e “Le Nouvel observateur”.

(Pam/Adnkronos)

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