Rimpatrio in Niger e tre misure della Questura ternana

Rimpatrio in Niger e tre misure della Questura ternana

Operazioni mirate contro furti, spaccio e recidiva criminale

La Polizia di Stato ha concluso un’operazione di rilievo nel contrasto alla criminalità diffusa, con il rimpatrio di un cittadino straniero responsabile di numerosi reati contro il patrimonio e con l’adozione di ulteriori provvedimenti a carico di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

L’uomo, entrato irregolarmente in Italia nel 2017, aveva costruito negli anni un percorso criminale caratterizzato dall’uso di molteplici identità e da una serie di furti commessi soprattutto a Terni, colpendo esercizi commerciali e veicoli in sosta. Dopo un’attenta attività di verifica condotta dall’Ufficio Immigrazione, è stato accompagnato in un Centro per i Rimpatri e successivamente trasferito nel Paese d’origine. L’arrivo nella capitale Hausa ha segnato la fine di una lunga sequenza di condotte illecite che avevano inciso pesantemente sulla sicurezza urbana.

Parallelamente, il Questore Abenante ha disposto due Avvisi Orali. Il primo riguarda un uomo dell’area amerina, arrestato di recente per spaccio di stupefacenti; il secondo è stato emesso nei confronti di un residente ternano con precedenti per reati di varia natura, già noto alle forze dell’ordine.

Nel corso dei controlli è stata inoltre eseguita la detenzione domiciliare nei confronti di un ternano condannato a sei mesi per reati contro il patrimonio.

Le attività, coordinate da Immigrazione, Anticrimine e Squadra Mobile, confermano l’impegno della Questura nel garantire sicurezza e legalità, con azioni preventive e repressive mirate a rimuovere dal territorio soggetti ritenuti pericolosi. L’operazione rappresenta un segnale concreto di presidio istituzionale e di attenzione verso la comunità, rafforzando la percezione di tutela collettiva e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

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