Riesce a scappare dai falsi carabinieri ed evita la rapina, il racconto di un medico

 
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Riesce a scappare dai falsi carabinieri ed evita la rapina, il racconto di un medico

«Allora ragazzi, massima diffusione non è uno scherzo, ma una cosa seria. Mi è successa stasera. Diffondetelo a tutti. Hanno tentato di farmi una rapina». Comincia così il racconto dell’ennesimo colpo della banda di falsi agenti che sta terrorizzando Umbria e Toscana dall’inizio di dicembre. 

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E’ un medico a parlare in un audio inoltrato molte volte che sta facendo il giro dei social. Sembra vero, ma date le circostanze e il tono della voce nel raccontare l’accaduto forse lo è. Insieme alla sua fidanzata stava tornando da Perugia. «Stavo tornando da Perugia, in macchina, eravamo io e Raffaella (nome di fantasia). Domani andrò a fare la denuncia e quindi spiegherò tutto». Il fatto sarebbe accaduto sabato sera intorno alle 19, poco prima della rapina alla donna a Tuoro sul Trasimeno 

Nell’audio spiega la modalità: «Un’Audi S3 bianca targata EF e qualcosa, quattro scarichi, la vedete bene, ti affiancano, ti puntano la torcia in faccia, ti superano e ti mettono la paletta davanti. Non mi tornava, ho continuato, sono passati dietro e hanno acceso dei finti lampeggianti blu da dentro la macchina che potevano sembrare veri. Mi sono ripassati avanti hanno iniziato a fare in un qualsiasi punto a ca…o, se ne fregano che ci sia una piazzola. I a quel punto ho dovuto accostare, perché ti si parano davanti. Scendo in due puntandoti sempre una torcia in faccia, non vedi mai la loro ca…o di faccia. Uno aveva una pettorina con scritto carabinieri di plastica, palesemente finta, l’altro teneva in pugno una pistola, una Glock con il ‘castello’ quadrato. A quel punto non mi è tornata la cosa e sulla Siena-Bettolle ho innestato al retromarcia, gli ho piantato gli abbaglianti in faccia e sono scappato in retromarcia. Questi hanno ripreso la macchina e sono scappati via rapidamente».

Questo quanto detto nell’audio, parola per parola, punto per punto dal medico che aggiunge: «Ho già segnalato tutto ai carabinieri con il quale eravamo in contatto». La sua ragazza gli ha telefonato prontamente perché già sapeva che c’era stata una rapina di questo tipo a carico di un collega, se non sbaglio un dentista».

E il suo messaggio finale: «Quindi ragazzi massima attenzione. Il tratto è da Foiano a Sinalunga, sono usciti a Sinalunga, ok?»

ASCOLTA QUI TUTTO L’AUDIO

L’auto – come già detto – è la Audi bianca rubata l’8 gennaio da un concessionario a Montevarchi, nell’Aretino, quando uno dei banditi si è presentato per acquistare una vettura veloce e, al momento, di provarla, è scappato.

Le indagini coordinate dal procuratore capo Raffaele Cantone sono al vaglio dei comandi provinciali di Perugia, Arezzo e Siena.

Questo è uno dei tanti messaggi che sta girando in queste ore su Whatsapp

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