Revenge porn, conosce donna sul web che si spoglia e poi gli chiede soldi

 
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Revenge porn, conosce donna sul web che si spoglia e poi gli chiede soldi

“Aiuto, ho bisogno di voi immediatamente, non so più cosa fare”, questo l’appello ai Carabinieri della Stazione CC di Bastia Umbra di un uomo 35enne in evidente stato di agitazione. Dopo un bicchiere d’acqua ed un caffè l’uomo ha iniziato a raccontare il caso di revenge porn accaduto in tempi di pandemia.

Una richiesta di amicizia su un social da parte di un avvenente donna, l’accettazione da parte del malcapitato ed ecco scattata la trappola. L’uomo si è presentato in caserma vedendo la propria vita oramai distrutta, tra le lacrime e la vergogna ha raccontato l’ennesima storia in cui criminali senza scrupoli approfittano del particolare momento storico, fatto di restrizioni e poca socialità reale, per avvicinare ed attaccare le proprie vittime sui social.

La vittima ha raccontato come subito dopo aver accettato l’amicizia è arrivata una video chiamata in cui l’interlocutrice si mostrava completamente nuda ed in atteggiamenti intimi. 30 secondi massimo 40 si interrompe la telefonata e arriva una prima richiesta estorsiva, se non paghi 5.500 euro manderò questo video a tutte le tue amicizie social, e viene mandato un video di alcuni secondi in cui si vede sia la donna che la vittima entrambi nudi, circostanza evidentemente falsa in quanto la vittima ha sempre e solo inquadrato il proprio volto.

Inizia così una vera e propria trattativa in chat, i due fissano diversi importi da versare su carte prepagate, ma la vittima tentenna, pertanto l’aguzzino per far capire che la cosa è seria invia una foto del video alla moglie della vittima, con evidenti conseguenze nella propria vita familiare, alcuni giorni dopo altre foto personali vengono diffuse sui profili di parenti e amici.

A quel punto l’uomo si decide e denuncia tutto all’Arma dei Carabinieri. Immediatamente scattano gli accertamenti e viene così identificato e deferito all’Autorità giudiziaria perugina un cittadino 21enne della Costa d’Avorio, incensurato, ma dimorante da tempo in provincia di Milano. I reati di cui dovrà eventualmente rispondere sono tentata estorsione e diffusione illecita di video sessualmente espliciti, secondo la recente nuova normativa a tutela del web e dei social network.

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