Recupero speleologo Stati Uniti anche soccorritori umbri in Turchia
Recupero speleologo Stati Uniti – Una squadra di Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è stata inviata in Turchia per partecipare al recupero di uno speleologo statunitense bloccato in una grotta a 1000 metri di profondità. L’operazione di soccorso coinvolge diverse squadre internazionali ed è coordinata dall’AFAD, l’ente turco di Protezione Civile.
[su_panel color=”#000000″ border=”3px solid #101010″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”16″]
[/su_panel]Nella notte tra mercoledì e giovedì, una squadra composta da 8 soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è arrivata al campo base situato vicino alla grotta Morca, nella provincia di Mersin, in Turchia. Questa squadra è stata incaricata di fornire assistenza sanitaria e supporto al recupero dello speleologo americano. Nel pomeriggio dello stesso giorno, un’altra squadra italiana di 6 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, tra cui un medico e un infermiere, è entrata nella grotta e ha raggiunto lo speleologo statunitense.
L’Aeronautica Militare ha organizzato un volo da Pratica di Mare che ha trasportato diverse squadre di 33 tecnici esperti in progressione e soccorso in grotte profonde in Turchia per supportare i soccorritori già operanti. Una volta atterrati, l’esercito turco li ha elitrasportati vicino all’ingresso della grotta, dove è stato allestito un campo base.
Un’altra squadra composta da 5 tecnici del CNSAS si sta dirigendo in Turchia attraverso il porto di Brindisi, con a bordo materiale logistico, per supportare ulteriormente l’operazione. Attualmente, sono 46 operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico presenti in Turchia per contribuire al recupero dello speleologo bloccato.
Questa complessa operazione di soccorso coinvolge diverse nazioni, tra cui Italia, Bulgaria, Polonia e Ungheria, ed è finalizzata a portare in salvo lo speleologo statunitense.
Recovery of American speleologist also Umbrian rescuers in Turkey Recovery of American speleologist – A team of Technicians of the Alpine and Speleological Rescue Umbria (SASU) was sent to Turkey to participate in the recovery of an American speleologist stuck in a cave at 1000 meters deep. The rescue operation involves several international teams and is coordinated by AFAD, the Turkish Civil Protection agency. In the night between Wednesday and Thursday, a team composed of 8 rescuers of the National Alpine and Speleological Rescue Corps arrived at the base camp located near the Morca cave, in the province of Mersin, Turkey.
This team was tasked with providing health care and support to the recovery of the American speleologist. In the afternoon of the same day, another Italian team of 6 technicians of the Alpine and Speleological Rescue, including a doctor and a nurse, entered the cave and reached the American speleologist.
The Air Force organized a flight from Pratica di Mare that transported several teams of 33 technicians experienced in progression and rescue in deep caves in Turkey to support the rescuers already operating. Once landed, the Turkish army airlifted them near the entrance of the cave, where a base camp was set up.
Another team composed of 5 technicians of the CNSAS is heading to Turkey through the port of Brindisi, with logistic material on board, to further support the operation. Currently, there are 46 operators of the National Alpine and Speleological Rescue Corps present in Turkey to contribute to the recovery of the speleologist stuck. This complex rescue operation involves several nations, including Italy, Bulgaria, Poland and Hungary, and is aimed at bringing to safety the American speleologist.

Commenta per primo