Rave party illegale, anche quattro perugini coinvolti, denunciati

Rave party illegale, anche quattro perugini coinvolti, denunciati

Rave party illegale, anche quattro perugini coinvolti, denunciati

Anche quattro perugini tra i 70 denunciati per il rave party illegale avvenuto a Montepulciano il giorno di ferragosto. L’operazione che è stata svolta da polizia e carabinieri, ha interrotto il raduno di oltre un centinaio di ragazzi all’insegna della musica dance elettronica suonata senza sosta ed ad alto volume, senza autorizzazione da parte dei titolari dell’appezzamento di terreno. Oltre ai quattro ragazzi di Perugia, cinque sono arrivati da Arezzo, uno da Abbadia San Salvatore, e tutti gli altri da Firenze e da Nord Italia.

Denunciati anche gli organizzatori, tre trentenni di Montepulciano, che hanno creato l’evento sui social e hanno individuato il terreno, di proprietà di un’azienda agricola. Ad allertare le forze dell’ordine sono stati i titolari del terreno.

I free party, comunemente chiamati anche rave party o rave, sono manifestazioni musicali autogestite (quindi illegali in molti paesi) nate verso l’inizio degli anni ottanta, principalmente tekno, techno, goa, acid house, jungle, drum & bass o psy-trance, caratterizzate dal ritmo incalzante della musica e dai giochi di luce. Si tengono di solito in spazi isolati, per esempio all’interno di aree industriali abbandonate o in grandi spazi aperti, come campi, cave, boschi e foreste, con durata variabile da una notte fino a più di una settimana.

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