Rapine in farmacia, o aumentare la tutela di operatori e clienti

Un fenomeno preoccupante e, a quanto pare, in espansione

 
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Rapine in farmacia, o aumentare la tutela di operatori e clienti

Rapine in farmacia, o aumentare la tutela di operatori e clienti

In meno di dieci mesi la città di Terni ha assistito a tre rapine violente in farmacia. Prese di mira sia quelle pubbliche che private Un fenomeno preoccupante e, a quanto pare, in espansione che riaccende la spia della sicurezza in questi luoghi di lavoro.

Rapinata Famacia in via Mola di Benardo a Terni
Momenti di paura nel tardo pomeriggio di ieri presso la farmacia comunale 5 di via Mola di Bernardo. Un soggetto, sembra piuttosto magro e con il volto parzialmente travisato dalla mascherina e da un cappello, si è introdotto nell’esercizio dove era presente una farmacista. Dopo aver estratto una pistola di dimensioni relativamente piccole da accertare se vera o meno ha minacciato la donna, appropriandosi di un contenitore di soldi presente all’interno della cassa.

Poi è fuggito a piedi anche se c’è da capire se abbia proseguito così la sua corsa o se abbia utilizzato una bicicletta. A parte il forte spavento, nessuna conseguenza fisica per l’addetta che ha subito lanciato l’allarme. Sul posto si sono portati gli agenti della polizia di Stato con la squadra Volante, la polizia Scientifica e la squadra Mobile presente il dirigente Davide Caldarozzi per avviare le prime indagini sull’accaduto. Il rapinatore viene descritto come piuttosto magro, forse di nazionalità italiana.

Il bottino invece ammonterebbe a qualche centinaio di euro anche se la cifra deve essere ancora stimata con precisione. La farmacia non avrebbe telecamere di sicurezza da cui estrarre immagini utili all’indagine: al vaglio eventuali altri dispositivi presenti in zona.

L’ultimo fatto del genere, a Terni, risale allo scorso marzo quando la farmacia Aita di viale della Stazione era stata rapinata di mattina da un soggetto, anche in quel caso in possesso di una pistola. Dopo aver “scarrellato” l’arma, aveva costretto il personale a stendersi a terra per poi arraffare il denaro presente nelle tre casse dell’esercizio. L’uomo descritto con un cappellino, la mascherina e la barba era poi fuggito a piedi e nessuno era rimasto ferito nell’accaduto. Un fatto per certi versi simile a quello di ieri e su cui gli inquirenti vogliono fare piena luce. F.T.

“Non possiamo assistere alla crescita di questo fenomeno nel silenzio assordante-affermano all’unisono Riccardo Marcelli e Sergio Sabatini rispettivamente responsabili Cisl e Fisascat Terni- il personale delle farmacie va tutelato insieme ai cittadini che si recano in questi luoghi”.

La farmacia sta diventando l’esercizio a più alto rischio rapina, anche rispetto a banche, uffici postali e tabaccai, perché meno protetta, nonostante gestiscano ingenti quantitativi di contanti e soprattutto farmaci.

“È necessario, pertanto, aumentare il livello di tutela di tutti gli operatori anche mediante l’impiego delle più moderne tecnologie”.

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