Ragazza di 14 anni tenta il suicido tagliandosi le vene, a causa della dad 🔴 VIDEO

La società futura sarà fatta di gente depressa, asociale che trascorre giornate a mangiare patatine e crackers

 
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Ragazza di 14 anni tenta il suicido tagliandosi le vene, a causa della dad

Ragazza di 14 anni tenta il suicido tagliandosi le vene, a causa della dad

«Una ragazza del primo liceo che già nel primo lockdown aveva avuto una depressione devastante si è tagliata le vene, lo aveva minacciato e lo ha fatto. E’ successo a Perugia in un paesino. Quello che io voglio dire è che non si sta cogliendo l’importanza di quello che sta avvenendo. Togliere la scuola significa togliere la socialità, l’incontro, i momenti d’amore e di socializzazione. Questi ragazzi senza scuola non possono vivere». A dirlo è una ex insegnante di scuole materne, medie e superiori che si chiama Eustochia Albarosa Delle Rose, Papavero Ribelle per gli amici. «Papavero – continua la ex insegnante – se mi tolgono la scuola io mi ammazzo. Era una ragazza del primo liceo» 

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La professoressa che ha fatto questa inquietante rivelazione era in piazza della Repubblica, a Perugia, oggi pomeriggio a chiedere, anzi no, ad gridare il disagio di chi vuole attenzione ad un mondo speciale, quello della vita negli istituti scolastici. «Aderisco a questo movimento (Priorità alla scuola) – dice ancora -, perché ritengo che sanità e scuola stiano allo stesso livello di importanza. Voglio parlare dell’aspetto psicologico di questi figli e di questi bambini”.

Papavero Ribelle era una delle più accalorate oggi pomeriggio e le sue esternazioni le ha fatte durante la lezione all’aperto organizzata da Priorità alla Scuola in centro storico a Perugia. Un evento contro la didattica a distanza che ragazzi e insegnati sono costretti a viverre da mesi a fare a causa dell’epidemia da coronavirus.

Riferendosi ai contagi nelle scuole e alla chiusura delle stesse Papavero Ribelle dichiara:Nonostante i dati dicono che nella scuola ci siano stati contaminazioni – spiega la ex insegnate – non è vero, perché si sapeva che a settembre sarebbero riaperte le scuole. Non si è fatto nulla, non si sono potenziati i mezzi. Questa conseguenza ha fatto scattare la scuola a distanza (dad), per cui l’esito porta ai ragazzi ad avere disturbi del sonno, con fobie e paure, con ansia e manie suicidarie e vengono curati con psicofarmaci“.

Le conseguenze: “Vogliamo parlare dei disturbi del sonno? – aggiunge -. I ragazzi hanno un’alimentazione sballata, quindi vanno incontro all’obesità, con problemi alla vista perché stanno ore e ore davanti al computer, a seguire la dad e non riescono a capire perché manca il contatto. Le ore che trascorrono davanti al pc per la dad, più quelle che passano per parlare tra loro, comportando problemi alla vista. Questa è la società che si prepara e chi sta al governo lo deve non capire, ma sentirselo sulla sua responsabilità, perché noi tutti abbiamo una responsabilità di questi giovani. La società futura sarà fatta di gente depressa, asociale che trascorre giornate a mangiare patatine e crackers, figli devastati. Questa è una cosa gravissima e purtroppo non se ne parla.

E infine conclude dicendo: “Si sta capendo che questo è un modo dolce, dolce dove si vuole portare la scuola. La dad porta figli depressi, asociali che non hanno più la possibilità di incontrarsi. E’ a scuola che i figli imparano la socialità, il rispetto e l’incontro. Privati di questo avremo una società di depressi e malati”.



 

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