Ordinanza che vieta alcol affossa i locali, sindaco ritiri subito

 
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Ordinanza che vieta alcol distrugge i locali, sindaco ritiri subito

Ordinanza che vieta alcol affossa i locali, sindaco ritiri subito

L’ordinanza del sindaco Andrea Romizi che limita il venerdì e il sabato la vendita e la detenzione di alcolici e bevande dalle 23 alle 6 di mattina ha scatenato l’ira dei gestori. Il provvedimento è stato necessario per fermare gli episodi di movida violenza.

Confcommercio Perugia ha chiesto il ritiro dell’ordinanza. In una lettera indirizzata al sindaco Andrea Romizi, il presidente di Confcommercio Perugia Sergio Mercuri contesta l’efficacia di una simile misura, ne chiede il ritiro immediato assieme all’impegno, da parte del sindaco, a rafforzare l’azione delle Forze dell’Ordine.

“Comprendiamo le esigenze di sicurezza pubblica, la necessità di evitare assembramenti e di garantire il rispetto della quiete pubblica. Ma questi principi valgono ovunque, non solo nel centro storico di Perugia e a Fontivegge, aree già destinatarie di misure restrittive che non hanno peraltro prodotto i risultati che si volevano ottenere. Il solo deterrente rispetto a comportamenti contrari alla sicurezza pubblica – sottolinea il presidente Mercuri – è un costante e continuo presidio delle Forze dell’Ordine. Ordinanze come quella di oggi non fanno altro che penalizzare ulteriormente imprese che sono state già messe in ginocchio dall’emergenza da covid e dalle conseguenti misure restrittive subite nell’ultimo anno e mezzo”.

L’ordinanza ha colto impreparati molti esercenti e anche i clienti stessi – dicono alcuni di loro, intervistati dalla Nazione Umbria. “Le restrizioni imposte dal Comune, andranno ad incidere notevolmente sulle casse delle nostre aziende, già messe a dura prova da mesi e mesi di crisi. Risse ed episodi violenti – proseguono gli esercenti – no si risolvono penalizzando le nostre attività ma andando alla radice del fenomeno. L’ordinanza non servirà a limitare tali fenomeni. Aggiungere divieti su divieti (discoteche chiuse, prima i coprifuochi e via dicendo) peggiorerà, a nostro avviso, la situazione, senza considerare che qui si parla soltanto di centro e stazione: e le altre zone di Perugia?”

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