Omologa del concordato Mondial Marmi, il tribunale deve ancora decidere, ma i dipendenti vogliono lavorare

Omologa del concordato Mondial Marmi, il tribunale deve ancora decidere, ma i dipendenti vogliono lavorare

Omologa del concordato Mondial Marmi, il tribunale deve ancora decidere, ma i dipendenti vogliono lavorare

Due piccoli presidi davanti gli ingressi del tribunale di piazza Matteotti a Perugia. Un cartello con scritto “Preserviamo posti di lavoro della Mondial Marmi” e, loro, i dipendenti, erano lì in attesa della decisione del tribunale. Doveva, infatti, tenersi l’udienza di omologa del concordato dell’azienda di Ponte Valleceppi. Un giorno importante per i dipendenti, che si è concluso di fatto con il rinvio al 14 gennaio 2022, per indisponibilità del giudice.


di Morena Zingales
e Marcello Migliosi


“Noi come dipendenti – hanno detto – contiamo che vada tutto bene e che ci permettano finalmente di far ripartire in pieno la nostra attività. Ci siamo dati da fare in questo periodo, il lavoro c’è, sia in Italia sia all’estero, c’è una grande ripresa. Abbiamo fiducia che il tribunale dia l’omologa – hanno aggiunto -. Sono più di 2 anni e mezzo che attendiamo, vivere in questa situazione non è facile. Contiamo che il concordato venga omologato.

Il problema della Mondial Marmi risale a due anni e mezzo fa, quando i proprietari della azienda, hanno fatto la domanda di concordato in continuità. Questo è stato causato in seguito a dei crediti di imposta per dei progetti di ricerca commissionati a un ente pubblico. Mondial Marmi ha pagato l’ente, poi si è scoperto che quest’ultimo non avrebbe avuto la struttura necessaria per farli. I progetti risalgono a oltre 20 anni fa, dal 1999 al 2006. L’azienda aveva già delle problematiche, ma era stato in grado di gestirli. Questo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La cifra superava il milione di euro. Si sono ritrovati in una situazione piuttosto delicata e per evitare il blocco della attività hanno preferito fare la domanda di concordato.

Una prima udienza c’è stata a Perugia: in quel caso hanno ricevuto un parere negativo. Hanno poi fatto ricorso a Roma e lì hanno vinto la causa.

Mondial Marmi è una ditta che ora conta 15 dipendenti, più l’indotto, ma in passato erano circa 70. Sono presenti nel mercato dal 1957, un’azienda storica con dipendenti che lavorano da 25/30 anni.

“Siamo una grande famiglia  – dicono – e quindi siamo qui a testimoniare che noi crediamo nell’azienda e che tutto si concluda al meglio”.

La maggior parte dei creditori ha dato parere favorevole. Hanno superato alla grande tutte le maggioranze previste dal concordato, però, per una serie di motivi burocratici, poi il covid che si è messo di mezzo, stanno ancora attendendo una decisione.

“Siamo ancora qui – concludono –  e aspettiamo di poter riprendere in pieno, tutti uniti e felici di poter continuare l’attività che ci dà delle soddisfazioni dal punto di vista lavorativo”.

La Mondial Marmi fornisce materiali di pregio in tutto il mondo. La grande esperienza e tradizione tramandata dal fondatore, ha insegnato a tutto il team dell’azienda a prendersi cura del più piccolo dettaglio, ascoltando attentamente le esigenze di ogni cliente, garantendo professionalità e materie prime di alta qualità. Mondial Marmi oggi è un’azienda di innovazione e tradizione, che grazie alle sedi dislocate in Italia, Brasile e Stati Uniti è in grado di dare risposte veloci alle richieste più elaborate e complesse.

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