Omicidio Raggi, la vita di mio figlio vale meno di quella di un cane

 
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Omicidio Raggi, la vita di mio figlio vale meno di quella di un cane

Ventunomila euro, con l’esattezza 21.600, è l’indennizzo che la famiglia si vedrà liquidare dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la morte di David Raggi, il ragazzo ucciso in piazza dell’Olmo con un collo di bottiglia poco dopo la mezzanotte del 12 e il 13 marzo 2015.

Settemila e duecento euro per ogni componente della famiglia (il padre Walter, la mamma Bruna e il fratello Diego). A stabilirlo la seconda sezione civile del tribunale di Roma. Per l’omicidio è stato condannato a 30 anni, con sentenza passata in giudicato, il marocchino Amine Aassoul che, ubriaco, uccise il giovane ternano davanti ad un locale del centro cittadino.

«La vita di mio figlio vale meno di quella di un cane». Così Valter Raggi, in lacrime, subito dopo aver appreso dall’avvocato Massimo Proietti la sentenza del Tribunale civile di Roma.

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