Respinta la richiesta di scarcerazione del 21enne accusato
Resta in carcere Yassin Amri, il 21enne accusato dell’omicidio di Hekuran Cumani. Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare presentata dalla difesa, che aveva evidenziato l’assenza di gravi indizi e la contraddittorietà di alcune testimonianze, oltre alla mancanza di tracce di sangue della vittima sugli abiti sequestrati al giovane.
Nel corso dell’udienza Amri ha ribadito la propria innocenza, negando di aver ucciso il 23enne fabrianese e sostenendo di non essere il proprietario del coltello recuperato nel Tevere, ritenuto compatibile con l’arma del delitto.
La Procura, con la pm Gemma Miliani, ha invece depositato nuovi elementi ritenuti significativi: intercettazioni, testimonianze di amici che avrebbero visto Amri con un coltello sporco di sangue, dichiarazioni di chi sostiene di averlo sentito confessare l’accoltellamento, oltre a comportamenti interpretati come tentativi di inquinamento probatorio, tra cui la cancellazione di messaggi e il presunto tentativo di disfarsi del telefono gettandolo nel Tevere.
Contestati anche il cambio di vestiti e la richiesta alla sorella su chi avesse gettato il coltello nel fiume, ritenuta dagli investigatori un elemento indiziario ulteriore. Il dispositivo del Riesame è stato notificato oggi alle parti e non è ancora motivato.

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