Samson in aula per l’omicidio: tensione e dolore a Roma
Si apre domani, alle 9:30 presso la Corte d’Assise del tribunale di Roma, il processo a carico di Mark Antony Samson, accusato dell’omicidio volontario di Ilaria Sula, studentessa ventiduenne originaria di Terni. L’imputato, ex compagno della vittima, ha ammesso le proprie responsabilità. La procura contesta le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi, del legame affettivo e dell’occultamento del cadavere.
La famiglia di Ilaria, distrutta dal dolore, affronterà la trasferta da Terni per assistere alla prima udienza. In aula saranno presenti i genitori Flamur e Gezime, il fratello Leon e numerosi parenti. L’avvocato Giuseppe Sforza, che li rappresenta, ha formalizzato la costituzione di parte civile anche per gli zii materni e paterni. La stessa richiesta è stata avanzata dall’università La Sapienza, frequentata dalla giovane, e da diverse associazioni contro la violenza di genere.
Il procedimento giudiziario prende avvio con l’esame delle ammissioni delle parti civili. L’atmosfera si preannuncia carica di tensione: sarà rievocata la tragica sera del 25 marzo, quando Ilaria fu attirata con l’inganno nell’abitazione dell’ex, nel quartiere Africano. Lì, secondo la ricostruzione degli inquirenti, fu colpita a morte con tre fendenti e successivamente nascosta in una valigia, poi abbandonata in un dirupo a Capranica Prenestina.
Per giorni, scrive Nicoletta Gigli su Il Messaggero, la famiglia aveva sperato in un ritorno, fino alla confessione di Samson che ha condotto gli investigatori al ritrovamento del corpo. «Era una figlia d’oro», ha ripetuto il padre, chiedendo che venga fatta piena giustizia. L’avvocato Sforza ha sottolineato la gravità delle aggravanti: «È emersa una trappola premeditata. Ilaria si è fidata fino all’ultimo».
Il processo rappresenta per i familiari un passaggio doloroso ma necessario. «Non ci restituirà nostra figlia – ha dichiarato Sforza – ma può dare un senso a questa tragedia». La comunità ternana segue con partecipazione e sgomento, mentre la giustizia è chiamata a pronunciarsi su un delitto che ha scosso l’opinione pubblica.
Ilaria Sula fu uccisa il 25 marzo 2025 dall’ex fidanzato Mark Antony Samson, che ha confessato il delitto. Il corpo fu ritrovato in una valigia gettata in un dirupo a Capranica Prenestina, dopo giorni di ricerche e una confessione tardiva.
La giovane, studentessa di Scienze Statistiche alla Sapienza, era stata attirata con un pretesto nell’appartamento romano di Samson, nel quartiere Africano. Lì, secondo gli inquirenti, fu colpita con tre coltellate. Dopo l’omicidio, Samson avrebbe ripulito la scena con l’aiuto della madre, Leonora Manlapaz, e si sarebbe recato a pranzo con un’amica, fingendo normalità.
Il comportamento freddo e calcolato dell’imputato ha aggravato il quadro accusatorio: omicidio volontario con premeditazione, futili motivi, relazione affettiva e occultamento di cadavere. Anche la madre è indagata per concorso nell’occultamento

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