Non ci dovere ristorare, ma risarcire, altra manifestazione delle Partite Iva

 
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Non ci dovere ristorare, ma risarcire, altra manifestazione delle Partite Iva

Non ci dovere ristorare, ma risarcire!!! E’ questo uno dei tanti slogan appesi davanti l’ingresso dell’Agenzia delle Entrare di Perugia, dove i commercianti del gruppo Horeca Umbria e varie P.iva hanno manifestato nella giornata del 23 aprile. Tutti insieme contro le cartelle verdi, tasse, bollette, che continuano ad arrivare nonostante il blocco del lavoro. “Rivogliamo la libertà, stop al coprifuoco”, insieme a “dai che il 26 apriamo” sono altri manifesti esposti: Uno lo hanno tenuto in mano durante la protesta e l’altro appeso a una vettura. Il tutto si è svolto nel rispetto del norme anticovid con mascherina e mantenendo la distanza di sicurezza.

Una manifestazione pacifica per criticare anche il nuovo decreto: “Ad oggi aprire esclusivamente all’aperto – dicono – per noi è un rischio di impresa troppo alto, non vuol dire non lavorare, ma dopo i soldi che abbiamo perso non vogliamo rischiare ancora soldi nostri per incognita tempo che è troppo variante”.

“Noi chiediamo che le cartelle esattoriali e gli avvisi di accertamento con adesione che siano condonate – dice Laila Rossini, portavoce del Movimento 11 – almeno quelle dell’anno 2020, nel quale nessuna persona ha lavorato pienamente. Questo in tutti settori”.



 

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