Nicola Sganappa morto a 22 anni a Roma: la verità dall’autopsia
Nicola Sganappa, il giovane di 22 anni originario di Baschi (Terni), è morto nella notte tra sabato e domenica, dopo essere stato colpito da un malore all’uscita di una discoteca dell’Eur. Il decesso è avvenuto a soli 200 metri dal locale, dove Nicola era stato con i suoi amici. La tragedia ha scosso profondamente la comunità di Baschi, che oggi si prepara a dare l’ultimo saluto al giovane domani, alle 14:30, nella piazza del Comune.
Nicola era arrivato a Roma con gli amici per trascorrere una serata nella discoteca dell’Eur. Dopo aver trascorso qualche ora nel locale, il gruppo lo ha perso di vista intorno alle 1:30, quando il ragazzo è uscito dal locale e il suo cellulare ha smesso di dare segnali. Tre ore dopo, un passante ha trovato il corpo agonizzante di Nicola sul marciapiede. Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, il suo cuore si è fermato prima che potesse essere trasportato in ospedale.
Gli amici di Nicola, sconvolti dalla sua morte, hanno avviato una raccolta fondi per supportare le spese legali e per far luce su quanto accaduto in quella tragica notte. I legali della famiglia, Francesca Cruciani e Giancarlo Ascanio, sono impegnati nella raccolta delle testimonianze di coloro che erano presenti con il giovane e in un’indagine parallela per accertare ogni dettaglio. Intanto, i ragazzi si stanno recando spontaneamente al commissariato di polizia per fare dichiarazioni che possano aiutare le indagini.
Le autorità stanno cercando di ricostruire minuziosamente gli ultimi momenti di vita del 22enne, acquisendo le registrazioni delle telecamere di sicurezza della zona e il telefono cellulare di Nicola, ritrovato in un bar. In particolare, gli investigatori vogliono capire se ci sia stato un ritardo nei soccorsi o se qualcosa di anomalo possa aver contribuito al decesso. L’ipotesi di un possibile ritardo nell’allerta dei soccorsi è ripetuta dalla madre di Nicola, Maria Angela, che ha dichiarato: “Se l’ambulanza fosse stata chiamata subito, forse mio figlio si sarebbe potuto salvare.”
Nel frattempo, il medico legale, Antonio Grande, ha eseguito l’autopsia e l’esame tossicologico per cercare di chiarire la causa del malore che ha portato alla morte del giovane. I risultati di questi accertamenti potrebbero fornire risposte cruciali sulla vicenda. L’autopsia, disposta dalla procura, è stata eseguita ieri presso l’università La Sapienza di Roma, e ha rivelato elementi che potrebbero riscrivere la ricostruzione ufficiale dei fatti.
Il sindaco di Baschi, Damiano Bernardini, ha sottolineato l’impatto che la morte di Nicola ha avuto sulla comunità: “È un lutto che coinvolge tutti noi. Nicola era un ragazzo benvoluto, educato e impegnato nel sociale. Oggi siamo tutti genitori di Nicola.” Il paese si sta preparando a dare l’ultimo saluto al giovane, che in vita aveva conquistato l’affetto e la stima di chi lo conosceva.
Le indagini continuano senza sosta per fare chiarezza su cosa sia realmente accaduto nelle ore precedenti il decesso. Al momento, rimangono numerosi interrogativi, a partire dal mistero su come e perché Nicola sia finito sul marciapiede, a poca distanza dalla discoteca. La speranza della famiglia e degli amici è che le indagini portino a risposte concrete, per ottenere giustizia e far luce su una tragedia che ha segnato la vita di un’intera comunità.

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