Matteo Ubaldi, ritrovato il corpo del giovane, si spegne la speranza

 
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Matteo Ubaldi, ritrovato il corpo del giovane, si spegne la speranza

Matteo Ubaldi, con i suoi appena 19 anni, è morto inghiottito dalle onde a Scalo di Furno (Porto Casareo). Fino all’ultimo la speranza di ritrovarlo in vita, ma più il tempo passava più aumentava la rassegnazione. Il suo corpo è riemerso a 24 ore di distanza dalla scomparsa. Matteo si era tuffato domenica pomeriggio, insieme a un amico 17enne, anche lui di Spoleto.

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Una volta in acqua hanno avuto difficoltà. In spiaggia la mamma con il fratellino di 8 anni e il padre che si subito tuffato per prestare soccorso ai ragazzi. Con le idromoto sono arrivati anche i bagnini. I soccorritori sono riusciti a mettere in salvo il 17enne, mentre Matteo è stato risucchiato dalle onde.

L’allarme è stato immediato. Sul posto sono arrivati gli uomini della Capitaneria di Porto, della Guardia costiera, i vigili del fuoco, i carabinieri e un elicottero. Le ricerche sono proseguite fino alle 20, per poi riprendere ieri mattina.

A trovare il corpo del ragazzo sono stati Alessandro Grandioso e Federico Nestola, gli stessi che a bordo di un acqua scooter avevano salvato l’amico.

Il cordoglio dell’amministrazione comunale: “Una disgrazia terribile, che ci addolora enormemente, perché sapere di una vita spezzata drammaticamente in così giovane età lascia impietriti, distrutti”. Con queste parole il Sindaco Umberto de Augustinis ha voluto esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale per la morte del giovane spoletino Matteo Ubaldi. “Vogliamo che la famiglia sappia che le siamo vicini, che la mamma, il papà, il fratello e i familiari di Matteo sono nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Li abbracciamo e ci stringiamo a loro in questo momento di dolore”.

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