Maria Elia uccisa da una doppia infezione, gli accertamenti non sono terminati

Morte di Maria all'ospedale di Perugia, tre indagini per scoprire la verità

Maria Elia uccisa da una doppia infezione, gli accertamenti non sono terminati

E’ la “cid“, la coagulazione intravascolare disseminata, la causa della morte della 17enne Maria Elia. Si tratta piccoli trombi che raggiungono tutti gli organi e creano disfunzioni; al tempo stesso le piastrine si riducono e si manifestano le emorragie. E’ l’esito degli esami istologici eseguiti sui campioni prelevati in sede di autopsia. Lo scrive oggi la Nazione Umbria in un articolo a firma di Annalisa Angelici e Luca Fiorucci.


Fonte: La Nazione Umbria


La 17enne, inoltre, soffriva anche di una polmonite interstiziale di origine virale a cui si è aggiunta un’infezione batterica, quest’ultima causata dallo stafilococco aureo. Ma gli accertamenti non sono terminati, perché la famiglia vuole che sia fatta chiarezza proprio su quel batterio. Serviranno gli ulteriori esami che saranno eseguiti dall’infettivologo Marco Borderi, del Sant’Orsola di Bologna, anch’egli nominato dalla Procura. Sarà lui, infatti, a stabilire quale sia il virus responsabile della polmonite interstiziale e a fare chiarezza sulla presenza dello stafilococco aureo.

Agli accertamenti hanno preso parte il medico legale nominato dalla Procura, Donatella Fedeli, che ha eseguito l’esame autoptico, e i consulenti Andrea Fornari e Carmine Gallo, incaricati dagli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza, che assistono la famiglia.

Sulla morte di Maria Elia è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Perugia, per ora a carico di ignoti. L’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero è omicidio colposo. Maria era entrata in ospedale nella serata di venerdì 25 marzo con un’insufficienza respiratoria (dal martedì manifestava i sintomi di quella che sembrava una normale influenza). La giovane era stata intubata e trasportata in Terapia intensiva. Poche ore dopo è morta.

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