L’incendiaria di Fontivegge, questa volta l’ha fatta grossa: ha dato fuoco a un garage

 
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L'incendiaria di Fontivegge, stavolta, l'ha fatta grossa, ha dato fuoco a un garage

L’incendiaria di Fontivegge, questa volta l’ha fatta grossa: ha dato fuoco a un garage

E’ sempre lei, la 36enne incendiaria di Fontivegge, questa volta ha fatto le “cose in grande”: ha dato fuoco ad un garage. Il fatto è avvenuto invia Breve (traversa di via Mario Angeloni), nei pressi della stazione ferroviaria di Perugia, nei giorni a ridosso delle festività.

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La donna, che ora è stata arrestata, in “compagnia” del suo inseparabile accendino sarebbe ritenuta dagli investigatori l’autrice del folle atto incendiario che, oltre a causare grossi danni all’immobile, ha messo in pericolo tantissime persone.

Nel secondo pomeriggio della vigilia della festa dell’epifania, la Sala Operativa della Questura di Perugia ha ricevuto una disperata richiesta di aiuto da parte di un cittadino che segnalava un incendio all’interno di una palazzina. L’immobile era completamente saturo di fumo, per altro integrato ad un complesso condominiale.

La Squadra Volante e i Vigili del Fuoco, arrivati sul posto, hanno visto che l’imponente incendio si stava propagando dall’area garage sottostante l’edificio. Il fumo era, nel frattempo, arrivato fino ai corridoi del settimo piano e alle soffitte del palazzo.

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In stretta collaborazione con dei Vigili del Fuoco si sono precipitati ad allertare, appartamento per appartamento, tutti gli inquilini (22 famiglie) presenti dando avvio alla fase di evacuazione dell’edificio.

Operazione questa assolutamente non facile a causa della presenza di parecchie abitazioni, di decine e decine di persone molto anziane e con difficoltà di deambulazione.

Man mano che i residenti hanno lasciato i propri appartamenti, i poliziotti li hanno condotti verso una safety-area, realizzata al momento, dedicata agli interventi di primo soccorso da parte di personale medico-sanitario del 118 presente.

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L’incendio in questione è risultato essere divampato nei vani garage e più precisamente all’interno di un cosiddetto “fondino”, il quale è risultato pressoché distrutto con danni agli impianti e quadri elettrici, deterioramento delle pareti e carbonizzazione degli oggetti contenuti.
  • Nonostante il tempo trascorso a spegnimento avvenuto, i fumi delle combustioni sono rimasti a lungo all’interno dell’immobile.

E sono stati gli stessi condomini a raccontare che la donna, da qualche mese, andava e veniva nella zona. Sulla base dei racconti e della descrizione gli agenti hanno capito che si poteva trattare della “solita” cittadina italiana di 36 anni che da tempo va seminando panico appiccando incendi ovunque trovi qualche cosa da incendiare. Auto, moto, cassonetti…insomma di tutto, fino ad arrivare al garage in questione.

Gli agenti riconoscevano immediatamente la donna, una cittadina italiana di 36 anni, come persona nota alle Forze di Polizia a causa dei numerosi atti di danneggiamento, spesso molto pericolosi anche per l’incolumità delle persone, a cose sempre appartenenti ad altri.

«Da una ricostruzione serrata dei tempi e degli spostamenti della donna – riferisce la Questura – gli Agenti sono riusciti a fare chiarezza sulle responsabilità della sospettata di poter essere indiziata come l’autrice del folle atto incendiario che oltre a causare ingenti danni alle cose ha messo in forte pericolo moltissime persone del plesso condominiale».

Oltre alle responsabilità collegate al gesto è stato possibile accertare che la 36enne si era resa responsabile anche del furto con scasso, effettuato alcuni giorni prima, di vari oggetti reperiti proprio all’interno del fondo dato alle fiamme, e ritrovati all’interno dell’appartamento che la donna condivide con i due anziani.

La donna viveva in un appartamento del palazzo con il proprio cane, in convivenza con due uomini anziani, uno dei quali con seri problemi di salute e di deambulazione.

Visto quanto accaduto e quanto appurato dagli agenti della Squadra volante della dottoressa Monica Corneli coordinati dal pm Massimo Casucci, la presunta incendiaria (assistita dall’avvocato Stefano Di Fiore del Foro di Perugia) è stata arrestata e trasferita nel carcere di Perugia Capanne. Il giudice che ha emesso la misura cautelare è Piercarlo Frabotta.

Il palazzo è agibile, ma il cattivo odore di fumo si sente ancora a distanza di giorni. Le famiglie hanno dovuto aspettare un bel po’, solo dopo che i vari tecnici hanno effettuato i vari sopralluoghi sono rientrati nei singoli appartamenti.

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