Lgbti e sentenza Cassazione, arriva puntuale replica di Pillon
Lgbti e sentenza Cassazione – «La Cassazione ha respinto il mio ricorso contro la sentenza di Firenze nel caso Omphalos. Non avevo grandi speranze, ma pensavo che la verità alla fine sarebbe emersa, e invece è stata preclusa l’allegazione della gravissima testimonianza sopravvenuta ed è stato ingiustamente escluso il mio diritto di critica politica». E puntuale e immediata è arrivata la replica dell’avvocato Simone Pillon.
«Evidentemente in Italia – dice – è vietato dissentire dal diktat delle associazioni LGBT e soprattutto guai a chi osa opporsi all’indottrinamento Gender nelle scuole».
Simone Pillon dice anche che: “Non ci fermeranno. Andrò avanti con questa battaglia di giustizia e di verità interessando della mia vicenda la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Non lo faccio per me – conclude -, ma per le migliaia di mamme e papà che vogliono per i loro figli una scuola e un’educazione libera dalle follie ideologiche LGBT».
L’ex senatore Simone Pillon è stato coinvolto in una controversia con l’associazione Omphalos LGBTI di Perugia. Pillon era stato denunciato da Omphalos per aver diffamato l’associazione, descrivendola come “adescatrice” nelle scuole. Le dichiarazioni di Pillon riguardavano le attività di sensibilizzazione di Omphalos nelle scuole umbre.
In seguito, Pillon è stato ritenuto responsabile di diffamazione e condannato a pagare un risarcimento di 30.000 euro. Tuttavia, Pillon ha presentato un ricorso contro questa decisione.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Pillon, confermando la condanna per diffamazione. In aggiunta al risarcimento, Pillon è stato condannato a pagare ulteriori spese legali a tutte le parti civili coinvolte nel caso.

pieno sostegno a Pillon ed un esortazione: prosegua a lottare contro questa squallida deriva ideologica. predicano l’eliminazione dei generi, cioè della natura, poi si scoprono fanatici sostenitori della soppressione di uno di questi. e sta gente avrebbe tutte le rotelle a posto???