L’ex monaco, già condannato per abusi sessuali su minori, lascia Perugia

Nei giorni scorsi era stato messo sotto controllo dai carabinieri e ora è indagato

L’ex monaco, già condannato per abusi sessuali su minori lascia Perugia

L’ex monaco, già condannato per abusi sessuali su minori lascia Perugia

L’ex monaco, già condannato in passato per pedofilia, avrebbe deciso di lasciare Perugia. L’uomo, che martedì scorso aveva fatto parlare di lui nuovamente perché trovato in compagnia di due minorenni a Ponte San Giovanni, era già stato fatto oggetto di una lettera della Curia di Perugia. Con la missiva, inviata a tutte le redazioni, gli ambienti ecclesiastici hanno preso decisamente le distanze dal soggetto. La svolta, secondo quanto si apprende, sarebbe arrivata nelle ultime ore.

Nel frattempo pare che l’ex monaco sia stato perquisito e controllato dai carabinieri della stazione Ponteggiana diretti dal comandante, Mirko Friguello. Con un decreto di perquisizione firmato dalla Procura hanno eseguito acquisizioni e sequestrato supporti informatici di proprietà dell’uomo. Da quanto si sa è stato indagato a piede libero dalla procura di Perugia con l’ipotesi di tentata prostituzione minorile. Avrebbe cercato di convincere i minorenni che erano nella sua abitazione, dove avevano trascorso addirittura la notte, a rapporti sessuali in cambio di denaro e regali.

Martedì sera a Ponte San Giovanni l’ex prete era in compagnia dei minori. Entrambi sono poi stati sentiti in caserma con l’ausilio di uno psicoterapeuta e avrebbe spiegato cosa era accaduto nell’appartamento dell’uomo. Pare abbia fatto qualche ammissione in relazione a possibili approcci poco appropriati da parte dell’uomo. In caserma si erano presentati anche alcuni genitori i cui figli erano stati avvicinati dall’uomo che si presentava come un religioso.

L’uomo, dopo le formalità del caso ha così deciso in accordo con il proprio avvocato di lasciare Perugia. L’ex monaco sarebbe andato a stare di casa dal cognato, a Roma. Se ne è andato nel tardo pomeriggio di ieri, abbandonando la casa nella zona di Ponte San Giovanni in cui viveva da qualche tempo. L’uomo è arrivato a Perugia dopo tre anni trascorsi in terapia all’interno del “Sacro Cuore“ di Città di Castello. Condannato a 3 anni per corruzione di minorenni, prima della vocazione, e poi a 4 anni e due mesi per violenza sessuale su minori quando, già monaco, insegnava religione a Roma, l’ex prete era stato prima sospeso “a Divinis“ dal Papa e successivamente aveva chiesto e ottenuto dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di Vita Apostolica l’Indulto di essere liberato da tutti gli obblighi sacerdotali e religiosi. Nonostante questo si presentava vestito da monaco con una grossa croce addosso.

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